Ultimo mosaico
Nel perdersi di gesti sbiadisce l'eleganza del tornare, si arrende l'attesa tra echi di farfalle e come portati via si r…
Scrivere... scrivere... scrivere della mia vita, del mio flusso di emozioni, di sguardi e orizzonti..
Nel perdersi di gesti sbiadisce l'eleganza del tornare, si arrende l'attesa tra echi di farfalle e come portati via si r…
In scomposti respiri si affolla un'impunita assenza e gli sguardi immobili lacrimano brevità d'approdi...
Nel fiato di polvere tradisci i corpi imperfetti, di madre ti perdo e con voce dismessa redimo i nudi
Echi di sogni albeggiano sul nome che sono, un sigillo di ieri disattende l'essere muta e tra ombre di
Resto appesa al grido d'oltre, un mosaico di ombre ricama il silenzio che ti abita e accechi un ritorno... Dove
Mi perdo nei rosari del respiro, un vagare di luce dissacra le mani di vento e un nevicare d'assenza sfalda le ombre
Ha fiato di nebbia il crepuscolo d'amore, dove si snodano le spighe d'anima trascendo un silenzio senza eco e tra
Si disgrega la luce d'essere mentre ricami un sacrale dissenno, mi piove dentro l'ombra d'amore e nel grido
Quando il vento accordava le nostre ombre, i corpi di creta palpitavano la nudità d'anima... Ma uno stridere
Un dolersi d'alba soffia le rughe del tempo sui mosaici di pelle, le filature di resa sfaldano disarmonie
Sembianze di vento sfioriscono oltre gli affanni d'amore, veglie di luce risuonano nei corpi disertati e sconfino di
La neve d'essere avvolge frammenti di amplessi che denudano il tempo e una vergine pietà trafigge il fragile
Occhi d'anima tramontano su corpi in lamento, affonda l'orlo d'amore in lucciole di cenere e tra sogni dismessi mi
Scie di pelle accendono favole di luce, l'incenso d'alba ricama d'oltre il cielo e gemiti d'armonica increspano il
Fragile amore, lascia che ti respiri di luce, una melodia di pelle intarsia le soffocate voci e oltre i smarriti
Un lembo di sole raccoglie i profili d'anima, tracimano di vento gli altari d'amore e il cielo
Un requiem d'addio scompone le avide ferite d'altrove, il lungo silenzio disarma l'adagiarsi del tempo e i tormenti
Affanni di madre screziano apparenze di luce, una preghiera di me spazia per gli afoni profili e su scalze parole di
Con un soffio d'alba ricami la mia pelle sfiorita e una danza d'eros sommerge la notte senza memoria...
In pasto alla luce mentre un soffio d'arpa ricama un velato bacio di ieri, l'esile elegia di noi si frange nel
La notte debitoria di te, padre, s'impolvera tra le indomite curve di peregrina assenza e il defesso
Sorreggi l'aria sepolta del mio inutile pensiero di te, si schiudono le arse dune di queste trasparenti
Questo silenzio svogliato scrive sui nostri corpi insonni parole sdrucite, ombre sgretolate slavano i contorni di
Mi pare di udire le spire dei tuoi passi dolenti tra le mura infrante, quella brevità di respiro non colma
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