Una vita da viandante
Nel tuo cuore di brace ho visto un elefante. Nella tua bocca che tace... il gelo del diamante. Nel silenzio della
Nel tuo cuore di brace ho visto un elefante. Nella tua bocca che tace... il gelo del diamante. Nel silenzio della
Le luci intermittenti sulla cresta del mare il capolino delle stelle che non smettono di brillare. Un tuffo nella
Un sollievo tra le ansie lo sbadiglio fra i rumori il folclore di uno sguardo un connubio tra i misteri. Una penna senza
Il sole calante sui tetti consuma l'idea di questa giornata. Tutto sfuma nelle spirali dell'ultima
Nella rupe degli dei spicca l'astio odor malsano frecce e punte d'alabastro a sfiorar l'eterea mano. Santi e fanti
Rifiuti di parole in pillole di lettere diaframmi che sbocciano in aleatori diverbi coscienze sbigottite da infinite
Una goccia appesa un sorriso nel vuoto il fardello del seme in un giorno remoto. Un fantasma di cera in un afono
Sicario del destino incito la folla. Le asciutte vene gonfiano la gola. L'enfasi del credere aggredisce i
In una laguna di carta colorata si specchia la luna in fili d'argento. La notte dei ghigni e degli striduli
Così l'ombra agitò la neve oscurando il pallido chiarore della luna che trafitta dalla punta dei rami si accingeva a
L'aberrante sinfonia del funambolico amore finì nell'incertezza dell'inutile illusione. I torchi giravano i
In una prosa di canti tra i vocalizi della notte le fate dei sogni accarezzano la quiete. Un sorriso sfiora
Gira come il vento il carillon della quiete. Tra i dipinti di cristallo si svuotano gli arcigni spini che pungono la
Sospeso nelle insidie tra le piaghe dell'inedia fluttuo barcamenandomi in un involucro di pece. Accetto inerme il
Con me la fragilità di quell'equilibrio mentale che con fare subdolo aveva percorso... scuotendo le spalle... le
Un fiato d'aria un riverbero nel cielo il gracchiare delle rane un odore di veleno. Uno sguardo sospetto una gran
Una voce stonata impallidisce il coro ma la destrezza del maestro scansa l'indecisione concludendo armoniosamente la
Cotto e marmo in questa venefica e ombrata serata. la musica soft fa gioire la tristezza. Lei e lì... pensosa...
Camminando tra i viottoli della malinconia calpesto il selciato umido di una giornata uggiosa. I volti
Trastullato sull'amaca dei ricordi dondolo arenando i miei torbidi pensieri. Il profumo della vangata terra confonde
Spavaldo nel silenzio ormeggia tra le insenature dell'ipocrisia... a vele spiegate il tempo sussurra atroci
Il sonoro tremolio delle corde vocali fece vibrare la mia fantasia... la voce affaticata ansimava parole consumate
Un mare di sabbia di onde e di rabbia... un cielo infinito un volo proibito... una pioggia a dirotto un fiore mai
Diventa socio del Club: accedi a La Piazza riservata, ottieni sconti su concorsi ed eventi e aiuti la community a crescere.