Frale il fiore, i petali ormai incrinati
Frale il fiore, i petali ormai incrinati, Lo stelo
Frale il fiore, i petali ormai incrinati, Lo stelo
Il vuoto cerco. La muta mente, la morta coscienza, Un eterno silenzio, un grido sordo. Nell’abisso desidero
Lontan ti osservo, sole, freddo, dolce, ridente. Gli occhi, tenera foglia. Le labbia, esile rosa. Ma mai il tuo sguardo …
L’abisso s’apre in basso, sotto ai miei piedi, deserto e freddo e ardente, la notte buia infinita. La speme è morta
Musa, graziosa Musa, che di stelle serene le tue placide ciglia splendono, e le labbia ridenti tenero fiore parvono, tuo
Nel tacito deserto, tu soltanto, arbore amica, conosci il mio pianto. Ascolti i miei sospiri, i miei deliri, i miei sogn…
Nera nebbia aleggia, sui colli fioriti. I fiori appassiti, che omai più non ridono. Morta omai la greggia, la
Un vetro infranto da placida stilla. Colli sereni nel
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