Angelo del cielo (Angelus Caeli)
Il cielo si sostenta di te, dei tuoi intensi sospiri che vagando luminosi nelle celesti membra dei cieli divengono sempr…
Mi chiamo Francesco Grossi ho diciotto anni,vivo in Rosarno(Rc).Nacqui,in quel di Scilla,con l'armonia delle Vergini Greche,con le cinta fortificate dal castello,in codesto loco vidì l'alba il 12 Settembre 1991.Vissi dal quel dì una irta e aspra vita sin dalla puerile età.Vita contaminata da asperità e da eventi che in codesto loco non narrerò,in quanto non consono.Ma dal primo dì della mia vita fui ausiliato in primis dai familiari,e, in secundis dai miei adamantini amici.Colsi la mia vocazione poetica per il Lauro,circa un anno fa.Da quel dì Colsi l'attimo e la mia vita mutò in maniera austera,non sarebbe più stata silente,poichè come i dotti latini ci erudiscono:Verba volant,Scripta manent.Da quel dì le mie parole non voleranno ma permarrano con grande umiltà e gratitudine in carta.La carta della mia vita in poesia,per l'eternità,sino all'infimo declamare del dì della morte. Il mio motto è: "La vita è una penitenza,ma allo stesso tempo,una bellezza per questo lotterò sempre".....
Il cielo si sostenta di te, dei tuoi intensi sospiri che vagando luminosi nelle celesti membra dei cieli divengono sempr…
Oh, quando costei incontrai, dir non so il piacer ch'io vi provai pensai di viver in un tempo altrui ove ogni cosa era v…
Il tuo animato corpo langue, per la complessa vita, si imperversa nelle malevoli genti odierne, codeste le espelle nell'…
Tesoro tu sei come l'oro, luccicante e trasparente che non interloquisce e non mente. Ma quando deambula coi suoi leggia…
Sovventi, me nei più remoti e cari attimi, con te, dai quali pare sia reso succube, di ciò che fui, che or…
M'assisi nei miei dì irti rimirando la mia perigliosa vita. Il mio cor lugubre dalle ardue fatiche, celò i…
Flumen Vitae Nunzio, con tetro aere, placida orma calpestasti i campi sacrali, delle puerili Erinni, tonando con attonit…
D'in su ad un poggiolo rammirai, nelle meste ore, d'un vespro occluso nel tedio commiserar della vita, delle rubre proce…
I tuoi occhi nudi, il tuo corpo bianco conspergevan il tuo dolce pianto, intingevano di dolor riampianto il tuo icastico…
Enumero e tango le tue orme infinitesime, serva, depauperata nostra Italia, Agnello di immolazioni, sacrifici di stirpi …
Tu sei come le acque pacifiche del mar resuscitato dalla tempesta invadente dei giorni bui. Sarai una regina in fondo ai
Nel sempiterno penare della mia negletta vita, Smagai d'in su al pelago delle tue aulenti sponde. Vezzose, le tue sembia…
Narrami, Oh, dolcissima mia fanciulla, di un uomo che errò per rinvenirti in amore. Le sue lodi il suo
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