Viandante
Quando di notte andrai nei vicoli bui della memoria, non troverai spiraglio di luce che possa
Quando di notte andrai nei vicoli bui della memoria, non troverai spiraglio di luce che possa
affiora il dolore "alcuni" si tolgon la vita esplode lo sdegno, la rabbia "dei
Quel ch'era facile ora è tedioso... Da una parola il pensiero scorreva fluido, veloce a cercar altre parole per
Quand'ero bambina, guardavo le stelle le chiamavo"le mie sorelle" ammiccavano, mi parlavano di regni fatati
Grani che scorron piccole rose sfiorate da mani leggere, nenia sommessa antico retaggio di uomini che cercano
Calore morbido invade il corpo vibrante, dolce promessa d'una vita felice... Dopo tant'anni insieme vissuti or siam
Pianti urla terrore... qual grembo materno il cupo turbine liquido è tomba pietosa di gente venuta dal
Or che sei scintilla di luce carpita ai diamanti del cielo m'appartieni come non mai. Avvolgimi
Con te scompare la parte migliore di me: poesia, incanto purezza del primo amore le tue parole erano i miei
Se li metto in fila indiana, prima è,la dolce hawaiana. Sempre allegro e sorridente già lui sogna la
Suono improvviso assordante, due treni s'incrocian in corsa immagini in veloce sequenza, la mia mano non s'alza a
Giovani rami dei rami d'un albero antico, perfetta fusione di tratti e movenze sorrisi e colori di padri e di
Qual fiero guerriero d'omeriche gesta nel bianco
Son tornate, le birichine... io le chiamo"mie bambine"! Con a capo la cugina dell'anzian ape
Sul bianco, qual gentili folletti, appaion improvvisi segni che prendono forma... arrivan veloci i tanti colori... la
esco nel grigio del mattino grigia operaia che corre al lavoro... stamane ho deciso: finito è il mio
distesa infinita, gialla sabbia dipinta dal sole, nella luce accecante incedono lenti pigri cammelli, mistero negli
intelligenza è il bianco che assorbe ogni colore, presenza è l'azzurro d'un cielo sereno, celeste il
ho sofferto l'attesa angosciosa di ore strazianti, t'ho vista immobile e stanca sotto luce accecante, artigliata da
arrivi ululando da immense distese ghiacciate, nei graffianti tuoi sibili le voci, i lamenti d'inumane agonie... nei
rosse lingue guizzanti scintille che paion stelline l'amico tepore la magia del silenzio il"ron ron"del mio
Piccolo, grande uomo vulnerabile e stanco piegato dagli anni e da mille bufere... dolcezza nel cuore
si rincorron veloci nell'azzurro del cielo riempion l'aere di trilli e gorgheggi le nuvole rosa del pesco
fogli sui banchi matite disegni tanti colori, girotondo felice voci argentine scrosci di risa e poi... quel gioco
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