Scie di fango
Oltre gli scheletri programmati vedo solo rovine aggrappati a un inverno eterno un mondo in decadenza. L’aratro nel
Sono un passante in questo tempo che passa cerco di avvicinare alle mie emozioni alle mie ferite per disegnarle,se riesco,con modeste parole per sentire che sono ancora vivo e per ritrovare me stesso. Per trovarvi sotto il tetto della poesia a presto,un saluto a tutti.
Oltre gli scheletri programmati vedo solo rovine aggrappati a un inverno eterno un mondo in decadenza. L’aratro nel
I giorni rimasti saranno consumati sotto il cielo invisibile da spiriti malvagi L'ultimo esame per una terra
Nella notte che ti sorprende solo il deserto parla di antiche leggende che neanche il vento ricorda. Il ramo spoglio di
Il caffè saluta il giorno beve un sorso di sorriso da labbra che raccontano l’autunno. Altro cubetto di
Fatico a comprenderti come fa l’arcobaleno a raccontare il buio mentre il gelsomino si sveglia Stanco di credere al
Non scrivere in parole brevi i colori dell’arcobaleno corroso dalla pena allattata di notte Le spighe conoscono il
Sguardi incerti coprivano il muschio di parole lontane nei ricordi dimenticati. profumi gialli seminano versi nella
Parole che si riposano nel bianco d’un foglio o le urla del mare gettate sul petto della spiaggia. Segreti traditi dal
Quante volte ti ho aspettata nel sogno infreddolito mentre la luna in solitudine consuma il buio in briciole. Indecisa
Nel tempo senza identità le stelle soffocate cadono una ad una nell'amarezza delle domande senza
Le nuvole conquistano il firmamento l'autunno è qui grida la sua voce gelida tra le ombre svanite. Le foglie racc…
Non sapevo che tu conoscessi i margini della notte senza nome che trafigge le anime. Cammini solitaria nelle lacrime
Forse il freddo ha gelato i giorni il silenzio è un fiocco senza identità, percorre il cammino delle
Sotto i sassi c’è una luna piena dorme e
Mi chiedo dell’uomo dell’umanità della presunta civiltà. Si inchina la testa tra le braccia un bambino
Arriva la sera con le orme scure i dolori nascosti tra i sorrisi giocati. Cosa è questa goccia che cade sul
E poi la marcia del rumore sofferma nello sguardo perché si mastica il vuoto? L’eco dei colori il volo dei
Le nuvole grigie hanno scritto il cielo nessuno scrigno da salvare il mare è più profondo del
La pioggia uccide le sue stillate lacrime sul petto vagabondo del vento che racconta le nuvole arrivate. Il profumo del
Seguo le preoccupazioni d’un profeta stremato cui nessuno vuole credere prima di morire. Ombre sulle ombre fanno
Il freddo pungente quello che è rimasto dal tempo negli occhi secchi svuotati dalle parole. Ombre salate appese
Mi fermo a guardare quante ombre divora il buio e quanti passi si rassegnano al vuoto. L’inverno regna sovrano firma
Il silenzio mi porta ad altro silenzio dove il mistero è macchiato d’eternità. Le ombre si
Ascolta il vento nel cadere della pioggia mentre inizia il viaggio d'una foglia nei binari dell'autunno. Versi persi
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