Respiro ancora di te
Respiro ancora, nell'aria il profumo che sa di te, di noi, dei nostri pensieri annodati al vento portati chissà
Respiro ancora, nell'aria il profumo che sa di te, di noi, dei nostri pensieri annodati al vento portati chissà
Guardami con gli occhi del mare, quando mutano i colori le stagioni e vedrai sulle mie labbra sbocciare mazzi di
S'accendono i lampioni agli angoli del cielo. Finestre illuminate colorano la sera abbigliata in bianco e nero. Nel
Sento il tuo spirito d'aquila che ansima fra le pareti sinuose del buio. Un grido impetuoso sale alle tue labbra
Di te mi racconta la luna uomo consacrato al mistero. La tua voce si confonde tra i respiri della notte corre, fugge
Ti cerco negli occhi di un bambino che sorride alla vita nella semplicità del giorno che rinasce ad ogni
Restano sogni che inseguono le onde del mare al tramontare del sole i pensieri nascosti dietro l'ombra dei tuoi
Silenziosa naviga la barca dei giorni ondeggiando, sulle note del tempo sotto un tiepido sole settembrino dalle lunghe
S'incendia la notte nei tuoi occhi ammantati di speme. Echi di sussurri danzano col vento lungo i sentieri corrosi
In questa notte di luna africana torno a te di nuovo fanciulla, su ali setose di farfalla vagherò per le vie
Quel canticchiare ameno nei campi, più non odo. Nascosto tra i filari duettavi col cuculo canzoni di giubilo che
Le ore del mattino accolgono l'arsura nel suo lento dipanarsi sopra i campi ancora umidi d'aurora. Lungo i fossi e gli
Canti notturni, odo a spezzare l'incanto surreale della notte. E' luce evanescente quella che
Mi disseto dell'aria dolciastra del profumo dei fiori. Gocciole di pioggia maggiolina stemperano il calore dei nostri
Fredde gocce di pioggia scivolano silenti sull'anima avvolta dai grigiori invernali. Sbircia l'occhio tra gli angoli
Fioriscono le rose nel cuore dell'inverno, ostentano il grembo indifeso al gelo pungente. Caschi di petali olezzano
T'ho portato con me tra i respiri della notte. Hai cullato il mio sonno addolcito i miei sogni. Il tuo sguardo era
Veglierò sui silenzi del tuo respiro aleggiando sul tuo corpo come zefiri di primavera. Non disperarti se un giorno
Guardo il muro bianco ma non osservo ascolto i colpi d'ascia che rimbombano dentro il petto di tanto in tanto mi
Giungerà il tempo del disgelo a snebbiare grovigli di pensieri ingrigiti dal gelido inverno. Bianche corolle
Ho cercato la mia identità nei sentieri di terra battuta odorosi di sangue selvaggio trasportato dalle ali del
Sono alveoli odorosi di letizia tra strati di grigio filiformi aquiloni galleggianti tra cirri dalla barba
Si librano i pensieri nella nebulosa della notte appesi a trecce d' acerbe incertezze. Figure informi ingoiate dal
E' secco il melograno e brulla la terra. La rosa del giardino è stata recisa dai colpi delle mine e dei
Diventa socio del Club: accedi a La Piazza riservata, ottieni sconti su concorsi ed eventi e aiuti la community a crescere.