Amore
Porta il tuo nome quel che i miei sensi fomenta e aggrada, perché rifiorisce il mio deserto all'umido del mio
Porta il tuo nome quel che i miei sensi fomenta e aggrada, perché rifiorisce il mio deserto all'umido del mio
Muta la mia lingua sta, ai suoni e incanti della tua; ma l’ipotalamo già rimbalza i dilatanti impulsi ai sensori …
Ho costeggiato il mare per l’usuale tratto, ad un’ora più tarda del solito, ma col disco rosso del sole che
La tua pelle ricamo d'intensi versi come unguenti e balsami per le nostre pene; nel viso assente di vital
Quando ti penso, sei la creatura piu’ dolce del mondo. Quando ti sogno, il mio sonno è quieto e
Maturano le cerase del color della passione, del sangue e della vita, mentre le mie solitarie veglie osservano anche il
S'appressa la notte alla mia trepidante anima, come le temute onde d'un impetuoso mare, ove navigo d'un
Ombrosa fronda, adagiata su niveo petto, occhi di cerbiatto, d’infinite carezze costrutto, pigmento del medesimo
Oh luminosa notte di stelle, con un muto soffio d’aria ad evocare arcane presenze! Che tremolio di tracce
Permani nel mio cielo, stella del mio vespro dall’ombre appena accennate, che nulla tolgono alla possanza del sogno e de…
Porterò la mia malinconia in giro per la brughiera e là aspetterò che s’alzi l’ululio del vento del…
Parlo di te per tremolanti lucciole e scie di comete in viaggio senza mai quiete. Fascio di luce gli orli della
Reminescenze d’antiche assonanze, fermagli di vento per fissar le mie fantasie, lettere come note di subliminali
Pace porti teco questa mite sera che s’appressa. Serenità scenda a velare la tua anima dagli affanni d’una
Quando il dolore verrà a trovarmi nel disiar vano del tuo affetto, gli parlerò di te, delle mani
Parole pur banali si stampano nella memoria e mai sbiadiscono, al pari d' un viso che t'innamora. Quante
Questa tenera notte di maggio nel mio cuore forte s’imprime. Il cielo è stellato, il mare è un
M’assalì troppo presto la vita con le sue pene nell’età dell’innocenza, quando è impossibile
Non temo dell’orco l’orride fattezze, che il mio istinto preparan alla difesa, ma la grazia e le gentili forme d’u…
Prendi forza per la tua vita da che riemersa sei dal tuo amplesso abissale e muto. Sarò io la parola del tuo
Pace sia tra noi, dopo aspra e cruda pugna, si taccia l’orgoglio degli eroi, ché la vendetta lor ripugna. Non
Piangono occhi stupiti, in grembo alla notte, dea dell’ultima quiete. Per tutto il giorno, col puntale chiodato del
Passan d’improvviso, per attimi inspiegabili, le soluzioni di problemi a lungo impossibili, quasi che dal di dentro un
Quadro atlantico. Sonnecchia il tramonto sulle bianche case d’Olhao. Uno sbruffo della prima brezza insegue una
Diventa socio del Club: accedi a La Piazza riservata, ottieni sconti su concorsi ed eventi e aiuti la community a crescere.