Elena ha un coltello stretto in tasca
Elena ha un coltello stretto in tasca attenta che nessuno glielo veda come un portafortuna lo cerca con la mano e lui
Elena ha un coltello stretto in tasca attenta che nessuno glielo veda come un portafortuna lo cerca con la mano e lui
Aveva un fiore scritto nella mano un viso di catene ed un bicchiere di tristezza. Le regalai un cent di nostalgia e
Panni neri a Milano Il treno è passato le rotaie cigolanti gli stantuffi martellanti Ha fatto fuggire gli
Lui affonda il cucchiaino nel caffè lo scuote al vento e piano lo rigira parole forti chiuse dentro il viso che
È come un soffio d'aria nella stanza muove le tende, smorza la candela si aggira intorno al letto sfiorando le
Io so dei tuoi sogni che restano sopra il cuscino la mano a rincorrere il vento le gambe la colla del giorno Io so, la
Taccio avviluppato nella samsara intorpidito dalle luci dei semafori dai quadri sospesi dalle facce in vetrina dai
Occhio ai poeti laminano a foglie l'autunno cantando l'ultimo volo quella maestosa spirale che fa vissuta la
E poi accade che piove anche se è di un agosto accecante per le strade i lampioni di guardia ammanettan mulinelli
Così si muore se non si muore prima come uccellini al nido lenzuola bianche stese sul corpo che è
La notte di Alice Si cresce in fretta, a volte e tutti insieme basta una curva maledetta un gemito di freni un casco
Ho raggiunto il silenzio per non sporcare con le parole lo spazio immenso che ci separa dal noi che mai è
Io, aggrappato al corrimano, mi apro la strada verso un'altra soglia il poliziotto che è di guardia domanda a
oggi mi è parso proprio di vederti mentre passavi sopra la tramvia avevi ancora il buffo cappellino che ricordava
Sai, a volte sembra che non sia successo non ho perduto l'indirizzo scordato il tuo sorriso dimenticato il solco
Precipitare giù dal buio caldo illuminato da una voce che dice al mondo alla finestra si chiamerà
Ciao Poeta con quella inquadratura da sempre un po' sbilenca la faccia di tre quarti che affiora dal cuscino ed il
Prima ci si poteva domandare quanto vicino fosse il sole a oriente sperduti in una sala affumicata urlando
Ragni d’acqua che scivolano via. Scoiattoli. Guardinghi, frenetici scrutano i gatti e mirano ghiande. Aspettano. I
Tutti buoni per Natale Anche le bombe, mettono fine alla disperazione vorresti avere palpebre pesanti pesanti come i
Diario 23 novembre 1980 Milano già stappava le bottiglie Venezia organizzava gite d'acqua Bologna si leccava
Ero piccola, già mi piacevi con la voce tua buffa e suadente fatta solo di scatti e sospiri di richiami e di cald…
La pioggia è utile ti impedisce di sorridere le ragnatele si fanno disegni lasciati dai ragni ad acchiappare
C'è una strada che sale dritta fino al cielo sotto il sole che pesa come una coperta grigia grigia come la
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