A Sant'Elena
È notte. L’acre battaglia piazza teschi e fiere di bronzo in grotte dove mare e terra tremano senza
Nato nel 1988 ad Acireale in provincia di Catania, dove tuttora risiede, da una famiglia di modeste origini. L’ambiente ristretto e parassitario del suo paese determinano già in giovanissima età le inflessioni pessimistiche del suo pensiero, che trova ampia eco nell’elaborazione dei suoi scritti, in poesia come in prosa. Gli anni al liceo sono i più bui della sua vita, tanto da indurlo più volte alla riflessione sull'eventuale abbandono degli studi, poi ripresi e tuttora in corso presso l’Università degli Studi di Catania, facoltà di Lettere e Filosofia. La sua è una " poetica dell’assenza e del disagio": attraverso una scrittura piana e a volte dimessa, indaga le più intime miserie dell’uomo. In particolare: la problematizzazione dei rapporti tra i due sessi, la corruttibilità delle masse, l’alienazione dell’io rispetto al mondo, la digitalizzazione dei sentimenti. I miei scritti: sites.google.com/site/ledolcimelodiedellanotte/home
È notte. L’acre battaglia piazza teschi e fiere di bronzo in grotte dove mare e terra tremano senza
Nei terreni di ante rem ramificano queste braccia come sterpi rovinosi e sassi e fiumi strepitano in corpo alla luna
Anche gli amori felici fanno male dove sempre si resta a guardare, senza più fiato, lunghi baci e lunghi
Alla sabbia che il libeccio solleva lungamente, dove ai nembi anneriti dalla tempesta e da strepiti lontani – gabbiani…
Dai ricami di primavera i raggi filtrano tenui speranze - qui - la pineta verdeggia tra profumi e liberi voli d'uccello.
Sulle labbra baciai la rosa di giovinezza, un ritratto in verdi passeggiate tra i viali della nostra assenza; gli aspri
Andando per i viali di limone mi volto indietro, al di qua d'uno spineto di rose e la rotta grondaia. E rido un poco se
Piove. Adombrano stille colme di pruina Le campanule, sotto l'egida del castagno: Il Simeto fluisce in onde flacide e tr…
Sento i mirtilli morire al tuo seno, Martina - tra rovi di sangue e incenso -, Lo sguardo greve sul greto opposto Da dov…
Nel Tempo s’aggriccia l'avo de’ ciliegi, gli umani silenzi di Dio: ma dove? – Nessuna strada, per questa via. Era negli …
Fuoco ne’ tuoi occhi se potessi. Un attimo e stringerci come fossimo fiotti d'una stessa fonte. E quel sorriso che stori…
Delle tue aurore che primeggiano serali È leggera scia – come un incerto viandante Cammino nell'ombra, non per gh…
E mi sorridi con quegli occhi fino al mare, per infiniti respiri d'amore, plastici voli di rondini in festa. E ti sfioro…
Perché si veda splendere una cometa nei miei occhi, basterà che la Notte baci ancora di speranza: quella
Dal muschio della faggeta tempera l'aria fresca di mare e, a sera, fonde con i tetri fischi de ’ tardi marangoni; sugl…
Stai tra i pennacchi d'una cupola convessa, dove più non si sogna, dove più non si ride. Domani è
Nei tuoi occhi bubbola il tuono - l'ascolto come quel primo giorno fu il palpitare del mio cuore - e dei lampi stagliano
Non è mai stato così nero il grido Della notte, come in questo letto - è un'onda selvaggia, la mia
È stato un attimo essere nel mondo Fuori dal mondo - cogito ergo sum -, tu che eri una dolcissima bambina sulla
Dal mare è sempre un'eco profonda Come nei tuoi occhi si fosse Immolata l'ultima onda che ci ha visti Passeggiare
Care sponde deserte, in cui scorre il sangue rosso dei miei occhi, alle radici macerate di grechetto e gromma, come il
Schiocca la pioggia bruna Dentro l'esule roggia, Foglia che piano morirà l'inverno Tra le danze ingiallite Di
L'ora diurna in eco Per questi luoghi e per questo mare. Se lì perisse l’Orsa, il marinaio Andrebbe di vento e fu…
Stravolto il volto vòlto ad un etere piovoso, Da qui, sui vetri che appannano di gocce, mentre è il pianto…
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