La mappa non é il territorio
occhi fiammeggianti lanciano dardi ragionevoli come sentenze per bersagli senza volto che si ostinano a sognare immagini
occhi fiammeggianti lanciano dardi ragionevoli come sentenze per bersagli senza volto che si ostinano a sognare immagini
Li vediamo litigare in TV dicendo che vogliono il bene delle persone parlano parlano e non fanno niente così attaccati
Avevo provato a prenderti sul serio alla fine ti ho preso sul po' e mentre aspettavamo gli eventi sono poi arrivati in
E lancio nello stagno pietre colorate di rosa e gli alberi intorno cantano melodie di vento e il cielo di un terso
pezzi di ferro vagano veloci e furbi mossi da ingranaggi senza responsabilità verso mete che oscurano occhi e sogni di
fessure di storia accarezzate dal sole voci intonate cullate in un abbraccio di tempo leggero e sfumato in attimi
corpi senza commento sguardi e silenzi di carezze mute di emozioni uniche corteggiano il tempo corrono veloci ….per
...continua a ripeterti che la vittoria al gioco del potere è la vittoria del potere di quel gioco ...continua a
Non ti ho visto partire, Paolo per l'ultimo viaggio verso dove nessuno può sapere magari su onde che risaccano lambendo
Dita sfiduciate accarezzano la tastiera per riconoscere suoni che galleggiano dentro fiumi di emozioni disegnando
Rabbia e dolore nelle viscere in prosa che raccontano temporali e piogge torrenziali in pozze stagnanti a lato della
Parole taglienti escono da labbra umide visi lisci e freddi trasudano condanne per esistenze non certificate dal sacro
Quando l'ho vista per la prima volta lei mangiava delle fragole con panna. Intorno folla e rumore e io preso al
Quando la rabbia galoppa dentro urla sentenze definitive come appigli saldi e affidabili per salire in alto oltre
Muscoli tesi respiri veloci attraversati da valutazioni acute che penetrano in profondità issando bandiere orgogliose
Emozioni contemplate da spettatori commossi e camuffate da passi decisi che portano in quel luogo sereno dove possiamo
Negli occhi un tramonto rosso fuoco petali come fiocchi di neve colorata su carezze leggere e seducenti che corteggiano …
I segugi del tempo pianificano favole colorate sul nostro amore rompendo mattoni rossi sulle vertebre del mondo che
Tutti dovrebbero vedere gli occhi smarriti di Marco nella sala d’aspetto di quel pronto soccorso mentre il suo
Quando capita poi li ricordi quei momenti da solo davanti al mare. Vedi quello che puoi vedere ascolti quello che puoi
E il treno si schianterà un giorno forse vicino forse lontano mentre noi combatteremo per un posto migliore prenotato a
Quelli belli dentro sono un po' strani forse li frega il colore perché non hanno gli occhi azzurri che occorre avere
Nelle domeniche d’inverno si accendono le luci di case riscaldate e rassicuranti che compensano carezze ormai passate
E devono essere belle parole a solcare fogli candidi per inventare rotte perfette tra isole verdi e accoglienti sotto il
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