Estrema ridotta
Estrema ridotta della memoria, valoroso contrasto a dilaganti orde di Kronos. Nobile ridosso a barbari marosi di
Estrema ridotta della memoria, valoroso contrasto a dilaganti orde di Kronos. Nobile ridosso a barbari marosi di
Che mi resta di te se non il bagliore misterioso dei tuoi occhi che, a tratti dal fondo dell'anima mi balenano,
ed infine, l'orecchio a vicenda poggiato sul petto, ascoltiamo il lontanare della burrasca d'amore: la sua risacca
Che fortuna per l'Altissimo l'essersi trovato lì, solo, da sempre, onnipotente, ma che tremenda
Alba profonda. Vaghi agitata di sogno in sogno, alla busca d'amore, ma la mia realtà più d'ogni sogno
Di quel nostro amore qualche momento rivivo ed è come un soave, nella sera, canto che lontana. Come da fiamma che
Poi, raccolta tutt' amore sotto le mie ali, languida il retrogusto del nostro generoso l'un l'altro
Che ben misera cosa quella giumella dei ricordi sui nostri cari ed amici perduti per sempre. Li riconsegna la
Nel buio e nel silenzio, goccia nel pozzo, cade il
Quando saremo lontani e non ci conosceremo più se ti azzannerà tenace la tristezza per casi della
Onda su onda l'insaziato insistere dei nostri baci. Brivida brezza sul mare la mia mano sul tuo corpo bracerìe
Dentro i tuoi occhi, riflesso in prigione d'amore, come in magico specchio mi vedo. Tutto il mio mondo è lì…
E sì soave era il baciarsi che di gustarlo ci si asteneva per qualche dì, sì che nostra sete poi
Iride vezzo di stelle sfuggito alla notte
Ed io canto, la luce e l'onda, canto i gabbiani liberi nel cielo, canto le donne dai visi sereni, canto i bei
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