Il vento del dolore
Senza prigioni e senza barriere Sogno colombe nel vento del dolore fatto di sangue che paralizza il destino Figli
Senza prigioni e senza barriere Sogno colombe nel vento del dolore fatto di sangue che paralizza il destino Figli
Mi lecchi con la lingua come un cane obbediente sulla voglia che preme e mi lascia il sapore
Il cielo mi nega un'ombra in più che illumina i mie passi mentre il chiarore del sole abbraccia la terra
Finché ho fame di te anche una sola briciola può riempire il mio vuoto Nella sete come foglia che si
Piange l'illusione come foglie morte che s'inginocchiano... al vento
E' nato dentro me a piccoli passi coltivando tutti i giorni come contadino che nutre la sua terra Cresce il seme
Infinite lacrime per chi vi precipita affrontando le tempeste, per attutire il dolore... allietano soltanto le oscure
In quest’ora luminosa dipingo di colori la solitudine voglia di volare da un cielo inquieto sfiorando il cipresso
Segui la mia fantasia... Sarà divertente giocare. Incarna il mio sogno sensuale. Amore sconosciuto. Bussa alla mia
Mi fai entrare nella tua mente accarezzando la tua anima un soffio di sillabe… per arrivare fino a te
Cauta giornata si nutriva di attimi. Dialogo di due sguardi sconosciuti. Gli occhi di lui l'accarezzarono lei rispose
La mente è infedele. Finchè sono luce mi guardo dentro in questa quieta notte, e con penna leggera faccio appello alla
Strade vuote odori sciolti di primavera pietosa condanna la solitudine vivo di profumi inghiotto
Odore di peccato mentre mi annusi in controluce
Non ci sono più mani sporche d'inchiostro a colorare il foglio d'immagini e pensieri. Intagliavi la carta con
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