Umide di tempesta ho le ciglia
Umide di tempesta ho le ciglia e corrotta la mia sfiancata chiglia; in mar fatali incombono i flutti che all’uomo reca…
Umide di tempesta ho le ciglia e corrotta la mia sfiancata chiglia; in mar fatali incombono i flutti che all’uomo reca…
Dell’aquila non ho il grido feroce che il vasto cielo squarcia minaccioso, nè del pavone reale vanitoso le piume in g…
Umide di tempesta ho le ciglia e corrotta la mia sfiancata chiglia; in mar fatali incombono i flutti che all’uomo reca…
Non scorron più pagine di Neruda, a te sì affine per umanità, e sulla tela la Natività lasci in parte ambiziosa bian…
Siamo polverose falene che nelle gelide tenebre notturne spaventate cerchiamo l’artificiale tepore di una tremula
Nella calma seral per placar cura lassa la mente franca si figura sperduta nel mar l'isola di Armida dove il piacere
Ci riempiamo di trasognate passioni che subito smentiamo e ci liberiamo come un sospiro pesante che ci ingombra. Impasta…
Al crepuscolo gli uccelli sugli alberi cessano di cantare. Poi, che cos'altro cantare? La forza del desiderio è
Abbandonai la città smisurata nell'urlo, smisurata nelle voglie. L'ombra fuggivo di un greve passato in cerca di
Per gli oscuri cunicoli di trepida follia memore canto, e alla rinata luce mi volgo verso te e guardo falso il destino
Chiede al cardellino in cattività la bambina dal viso birichino "Perché furioso ti agiti piccino? mi neghi il canto orna…
Per un sol uomo non cambierà il mondo. Ce lo insegnò l'errore di Colombo: Un nuovo punto di vista ha
Sto intraprendendo un altro viaggio senza meta né aspettative quando tutto sembra già visto. Viaggio per
Età fiorite, oramai remote, per un profumo fugace rammento che al rammentare smanioso sgomento coglie me tutto e
Un velo di pietà soffoca il volto e in un sudario il Libro resta avvolto: quest'oggi è stata impiccata
Vecchio un gigante custode di tombe si raggrinzisce curvo al solar strale e si strugge di pianto egro e pluviale: sotto …
Ricordi? Guardavamo l'orizzonte a interrogarci se mai cielo e mare prima o poi si toccassero laggiù. Quante volte
Odo minuti passettini crepitare tra umide siepi di ignoti sentieri che a nulla condurranno se non a te. E dappresso ridi
Nulla nell’adito del tempio rimane. Tra gli oleandri le ossa sono ancora visibili. Ricche di lacune povere di
Rauca risuona la voce canora strozzata in gola, ingabbiata nel petto. È un'abituale voglia che divora chi
Ringrazio la schiuma giocosa delle onde che cancellano sulla candida spiaggia le mie parole scritte di sabbia. Mai di
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