I giorni nostri
Ero al fin di un dì come tanti, quand’io il passato scrutavo sui passi dei nostri antenati. Nessun romore; quella
Ero al fin di un dì come tanti, quand’io il passato scrutavo sui passi dei nostri antenati. Nessun romore; quella
S’io passerò gli anni a salir solingo ove ognun s’appiglia, perfino a svanire in quel ch’è men d’un vano cielo…
Tu liberi i sogni degli sciocchi, e incateni quelli dei sagaci; aleggi ove manca il respiro; soffoco, come in un mondo
Vidi i suoi occhi; nel chiostro dell’anima mia, il sussurro di Venere mi sfiorò: verso cotanto fulgor, quegli obliosi
Ignorar distanze, e tempo: ovunque il pensier può, e al di là di queste spira il vento, or calmo e poi inquieto, sulle
Qui par che mai niente abbia luogo; sembro così vanamente proteso a quelle luci, e quando altretanto in me
Stringiamoci, ascolta. Concedimi sempre d’esserti accanto, com’io sempre desidero averti a fianco. Cogli ora queste
Chi sa da quali forze, primigenie o sempiterne... per quale ragione, qui fui condotto, a finger d’un solo e pover anim…
Oggi non pioverà. Attendo, ma so che a lungo non pioverà. Non vedo un’anima qui: arido è il luogo ove il sole
Cribra, e precedi ogni tempo. Ascolta, perché tutto fugge. Intendi, dal pensier tuo ermo, o da quel che odi, o vedi. No…
Quanto sale sui regi colli... pareggian la terra? V’è chi gode? Sospirare il luogo nostro assai mi tange. Echeggian l…
O voce, che dal capo mio risoni in queste membra senza requie, e dal duale idillio scevre, del buio sei forse l’infida
E odiarono l’umiliazione originale, ch’evitabile parve, dacché la festante novella vi fu comparata, dagli ingenui e…
Rota, l’orbe rota o radioso astro del nulla inquieto, ma perché il ciel non s’aggiorna, sì come in cor mio tu ti
Siedo. Contemplo questo intorno, e le mie percezioni ch’esso move. Nell’ignoto odo suoni, e come sopra, tra invisibi…
Talvolte non vedo, né odo, mi volto e ti trovo, lì, o forse là, immobile, silente, curioso e misterioso, amorevole e
Si sperdevano ancora, come petali all’invisibil vento, reconditi pensier, forse voluti o dal caso venuti. Tutt’in giro i…
Sì a lungo si ripeton questi giorni, che stranamente familiare m’è l’imago mia, pur come quelle altrui anche note,…
L’intimità presente, tanto sopisce l’uggia, quanto la gioia culla: guardi ammaliati e soavi carezze fra pazienti
Alacremente van dinanzi all’attonito me, di pesci, banchi, composti, scomposti, affini a leggiadre farfalle, a fiere
Vagando in lontani spazi tersi, a me giunsi, ed è con triste gioia ch’io, oggi, ravviso quanto volubile allor fu lo
Non molti penseranno; certuni, lo faranno ed oseranno; altri s’illuderanno e taluni s’asterranno. Ed io, ch’or pen…
Vorrei una verità assoluta; l’ignoranza ancor non è compiuta. Non conosco la giusta misura; ove io non vedo, non val…
Niente interessa, se nulla poi resta; tutto tedia, se troppo tempo dura; è con sofferta coscienza che parlo, poi che
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