Volere il no
non toccare, la pelle. suadente il bacio, per strada. non sfiorare. solo le labbra, si
non toccare, la pelle. suadente il bacio, per strada. non sfiorare. solo le labbra, si
il muro creava, Ombra. lì, guardavamo il bagliore, ingoiato dal mare ci amavamo così, solo sfiorando, pelle
Mondi d’affranti, verso i vagoni. Viviamo i bagliori Crolliamo nei furori. Città di pasta, cuori di
Lecco i fantasmi salati, dalla mia vista colati. Le labbra sentono il loro pensiero, la lingua prende il loro
Sporca, l'orma del piede lavato. Segna la via, dalla bocca all’orgasmo succhiai dalle labbra di vetro, per
Colpo d’impatto. Lo stomaco si piega. Pensiero, strappo. Lo stomaco lo pieghi. Disordine poi… La coscienza fra le
Strozzato, il serpente dorato, per un orgasmo bianco e vacuo, ora mi mangio i panni, perché il resto non posso
solo per, versione poesia: dopo la sentenza, baciami la mano. se pur sporca, baciami la mano quello che
notte di fuoco e l'apatia regna con un gambero freddo in gola. ortaggi guardatemi! ho bisogno delle foglie come
le gambe nude mostrate per finirci in mezzo e urlare in silenzio senza sorriso. poi il vuoto dopo il finto
Diventa socio del Club: accedi a La Piazza riservata, ottieni sconti su concorsi ed eventi e aiuti la community a crescere.