Di soli sensi
Una poesia in bianco e nero, vorrei come un tatuaggio sul corpo e una fotografia sulla pellicola, per parlare solo con
Dopo essermi cimentata in presentazioni epidermicamente fastidiose, poi per prassi in ricorsivi riaggiornamenti di curriculum vitae “professionali”, o più istrionici e creativi oltre che informali “curriculum artistici”, mancava all’ appello “auto-presentazioni” solo questa prima biografia che azzardo a scrivere. Sfido chiunque a riassumere “i miei primi trent’ anni” in un proseguo lineare e chiaro, esulo totalmente da questo. Un flasch o un diagramma della mia vita: svolte, intoppi, risalite, ricadute! Beh forse perchè non ho mai cercato a parte se, indispensabile al fine, di “violentarmi per rientrare in una forma formale”. Il problema lo rimbalzavo agli altri che dovevano per forza ricondurmi ad un ruolo, categoria, posizione, status, ecc....definibile e quanto-possibile stabile...non credo di porre questo come un punto prioritario ed indispensabile alle relazioni umane!!! Infatti, non lavoro per solo dovere, ma ci credo nonostante le crisi, date dal bilancio tra introiti ed impegno-risorse, non scrivo per obbligo, ma perchè mi da piacere, mi immergo completamente in una cosa solo mia, non do per ricambiare un regaloreale o metaforico che sia. Idem un equilibrio credo non sia consono al mio modo di essere, e neppure lo associo a serenità, sarò tendenzialmente fallace e diabolica, ma di certo curiosa…almeno non mi annoio troppo! Va bè, una breve sintesi carratteriale, per aggiungere brevemente l’ indispensabile ad una biografia abbozzata: nome, data, luogo di nascita. Erika è il mio nome di “battesimo non chesto”, quindi Alice e non Maria lo ho associato in svariate forme, per_mutazioni, end for my virtuality sisters. Nata il 6-7-77, ovvero peccato d’ ontologica impulsività già dalla sanguinolenta scioccante uscita dall’ utero materno, per un giorno di calma e d’ attesa, avrei fatto quaterna di 7. PA_ZIENZA che non ho! Luogo di nascita: a metà strada tra Milano e Torino, tra mare e montagna....tra le risaie di Vercelli, provincia VC...che per sdrammatizzare si avvicina a WC, logico per donne visto che sono nata col fiocco rosa. Femmina, donna in divenire! THE END ERIKA GIOBELLINA AGGIUNGO CXHE HO FINALMENTE INIZIATO UN BLOG...SPERO DI NON MOLLARLO!!!!!!!!!!!! www.karma77.splinder.com benvenuti commenti e critiche se costruttive
Una poesia in bianco e nero, vorrei come un tatuaggio sul corpo e una fotografia sulla pellicola, per parlare solo con
Volevo scrivere di te, invece, la penna ha lasciato ogni tentativo di porre qualsiasi resistenza, al pensiero che
I contenuti si trasformano da muti, in frasi sensate riassestate, in versi sempre diversi, lo stesso concetto in
Facevamo all'amore in sogno, o sognavamo di fare all'amore... mi sono resa conto sia reale quando mi svegliai con le
Uomo animale..., due bestie si alternano a schiacciare il mio esile corpo Gambe bianche, lunghe, affilate... Vorrei come…
e così cosi' stupidamente satana mi ha rigirato un fiocco rosso al collo, sentivo la bile
"Rim- matriata" sotto l'albero di Natale, mai stato così spoglio! Le palline colorate, stinte e
Poetare ed emozionare... Scolpire tra l'amalgama di marmo e la creta del
più gioco con voi autistici voi che chiamano: “diversamente abili” per nomenclatura, forse più “trendy” ma div…
possesso, solo possesso... una volta lo chiamavo amore, ora a mala pena riesco a dire sesso. ormai so cosa vuoi
Mi sento come un diamante svenduto al mercatino dell’ usato Scalfito, troppo scalfito, troppo appuntito per
il cervello ha staccato la spina lo sapevo è la rovina! la pancia resta l'unico sensore: sguardi, carezze,
ho smesso di pregare dio ed ho iniziato a pregare te… sono quello che voi, ribelle adolescente donna
se avessi avuto gli occhi azzurri invece che verdi, se avessi ragionato con la testa invece che con la pancia, se
Milano di luci abbaglianti tra la nebbia perenne ti seducono uno sguardo profondo e labbra carnose, femminilità
donna bruciata donna scottata pelle segnata cicatrici che sembrano segni d’ acne adolescenziale paradossale per una
sono lo sporco che inquina l’ asettico sono il capo espiatorio di una famiglia fantasma sono lo squilibrio totale,
trasformismo radicale tutt’ altro che menzogna mimesis divenire in espressione naturale …chi fugge la noia chi la
ETERNA MESSA IN DISCUSSIONE, CONTINUA REVISIONE, LOTTA COSTANTE COI MIEI LIMITI MAGARI SONO INFINITI? L’
La mia gemella è l’ ombra che scompare di notte Mi lascia finalmente SOLA Libera di scordare sua madre
non ho un modello a cui rifarmi… piu’ rincorri l’ ispirazione piu’ perdi la frazione di un attimo eclissato nell…
UN MARZIANO SULLA TERRA UN UMANO SU MARTE Sono la pioggia sottile Che rovina Un pomeriggio di sole Aspetto
Diventa socio del Club: accedi a La Piazza riservata, ottieni sconti su concorsi ed eventi e aiuti la community a crescere.