L'Eden dell'inganno (22 dicembre 2012)
...sublima, Alchimia Nera, cieca superstizione, turba immoti animi, straripanti di artificiali fobie, ossessivi, nei cul…
La modestia non è mia amica, perché essa non contempla l'orgoglio. Nella mia umiltà, sono orgoglioso di ciò che sono e di ciò che scrivo. La mia terra sono le montagne emiliane, dove i Celti costruirono i loro calendari di pietra ed adorarono i sacri boschi. Le tribù dei Liguri furono mie antenate, vissero in pace per secoli con Galli ed Etruschi, fino all'arrivo dell'invincibile invasore, Roma. Dopo trenta anni di dura guerra riuscirono a piegarci, molti dei superstiti vennero deportati nel Sannio, ma anche l'Impero crollò, nulla è eterno. Molti popoli attraversarono queste montagne, lasciando al loro passaggio morte, distruzione e fame. Bizantini e Longobardi si contesero a lungo queste montagne, vinsero questi ultimi, introducendo così anche la loro religione, l'Arianesimo. Anche dopo la conversione della corte longobarda al cristianesimo e la successiva conquista dei Franchi, l'eresia di Ario continuò ad essere praticata come religione da molta della mia gente. Patria di eretici, da sempre, la mia terra. Gherardino Segalello (o Segalelli) fondò gli Apostolici, negli ultimi anni del 1200, una comunità di uomini liberi ed uguali, fondata sulla comunanza dei beni, essi rifiutavano qualsiasi forma di gerarchia, votati alla preghiera, alle elemosine ed alla povertà. La loro massima più famosa era "Penitentiagite", "Penitentiam agite" ("fate penitenza"), ma l'eresia più grande era che tutti potevano annunciare Dio senza bisogno di prendere voti, duecento anni prima di Martin Lutero. Ogni uomo ha il diritto di vivere la propria esperienza religiosa autonomamente, sostenendo il rapporto diretto tra Dio e il cristiano senza la realizzazione e l'intermediazione ecclesiastica, questa era l'idea di Gherardo e di Dolcino da Novara, suo epigono, da cui il movimento venne anche chiamato dei Dolciniani. Le pietre delle antiche Pievi cantano, innalzando al cielo poemi dedicati a chi morì sui roghi dell'inquisizione ma non rinnegò mai la propria Fede. Ci narrano le avventure dei Cavalieri del Tempio, massacrati per il loro grande potere, ma i superstiti si nascosero così bene sotto la luce del sole, che la loro discendenza ancora vive tra noi. Pietre che ci raccontano le eresie dei Catari, che qui portarono il loro Sacro culto alla Maria Maddalena, sposa di Gesù e capostipite della Sacra stirpe del Graal, il Sangue Reale. Ancora oggi vive il culto della Divina Pastora, del rosso reale vestita, emblema della Sacra Prole. Una alchimia di spiriti scorre nelle mie vene, dai Celti ai Longobardi, dagli Ariani ai Catari, da Segalello a Dolcino. Come si può descrivere un sangue misto? Come può essere la biografia di un Phersu? Troppo complesso e lungo è l'argomento. Io sono un Phersu: buono o cattivo, bianco o nero, amorevole o odioso, scegli tu, o lettore, in questo sito poeta, il Phersu che vuoi che io sia. "No, lord of thine, thou haught insulting man, Nor no man's lord; I have no name, no title, No, not that name was given to me at the font" "King Richard II" Shakespeare
...sublima, Alchimia Nera, cieca superstizione, turba immoti animi, straripanti di artificiali fobie, ossessivi, nei cul…
Morfeo non m'accoglie e giaccio, nella clemente notte pregno del tuo profumo stordito, dal sapore dei tuoi umori. ...e
Le mie mani, tra i tuoi capelli e baci e carne i tuoi vent'anni scorrono sulle mie labbra dolci umori, di gioventù…
A chi non incontrai fitto e persistente ciò che mi allontanò da te per sempre, ornamento impalpabile di
Giunse da est sul cavallo di acciaio colora l'armatura il sangue rappreso dello sconfitto drago, di un uomo porta il
Tempeste perenni muovono immense nubi di minuta sabbia che sferza il tuo viso con ruvide carezze. Maestosa sfinge sull'a…
Breve il volo, mentre la luce dura un istante le pietre son lame inghiottono vite le doline del Carso come l'acqua dei f…
Piangono i muri dei templi per il sangue versato nel nome di un Dio.
Tra limo e fior di loto corrente cheta l'inerte corpo di spenta vita culla. Il grande Imperatore pazzo di
innocenza dai consunti incensi tra lenzuola candide petali di bianca organza carezzano ambrata cute bramose papille
Stai a guardare il mondo attraverso una finestra, appannata, un mondo di sbiaditi colori e sagome confuse. Poi
Oscurità, di purezza perduta è tutto ciò che rimane al tuo spirito, prigioniero che cercò la luce dell'Amore. Madre
A te figlio mio, ho visto la tua mano crescere nella mia. Percorriamo insieme questo viale chiamato vita, che
Fangosa ed erta è la via, conduce alle aspre Alpujarras verso l'esilio oltremare. Boabdil il califfo dal bianco
Cuore che brucia nel virile petto. Disegnando solchi sulle armoniose gote, calde lacrime si tuffano esauste nel
Mi volsi al dì nascente Sull'ermo colle, verso Oriente. Meste piane di brina avvolte Iridi cangianti al primo
eta thesan tinas kurvarvers mi Chatas clan mi frontac clan. tmial Chatas mi netscuis trutnut frontac. Così
Il buio ha prevalso i demoni hanno vinto. La finestra si è chiusa sulla luce della ragione. Una manciata di
Bajo ese cielo negro mi cara herida con gotas de lluvia y de llanto. Està aquì mi primero amor, como un
Eta thesan snuiaph pulumchva thapicum. Mini phersu zichvanace. Così
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