La tartaruga
Stasera esser vorrei la culice puttana, certa d’almeno morire sorpresa dai primi geli autunnali, o il polpo policromo, c…
Nato ad Ascoli Piceno il 7 febbraio del 1989, ha frequentato il liceo scientifico A. Orsini, nutrendo, tuttavia, un sempre maggior interesse per le materie umanistiche. Nel 2017, ha conferito la Laurea in Filologia Classica e Moderna presso l'Università dell’Aquila con una tesi in Letteratura Latina Medievale e si è diplomato col massimo dei voti in Canto Lirico.
Stasera esser vorrei la culice puttana, certa d’almeno morire sorpresa dai primi geli autunnali, o il polpo policromo, c…
Facemmo più fatica noi a stare al mondo, col dolore ch’affilava le sue unghie nella carne e ulcerava il nostro cu…
Affiderò a quest’Aterno slavato il mio pegno d’amore, e alle taverne odorose di vita, sì da condurmi lonta…
Insiste tra le logge un'ombra fredda. C'è chi ama respirare a piccole boccate, mi ripeto ogni domenica. Ma la rea…
Appari, e la malcerta trama dell'esistibile si disfà in un brusio di primavere: è neve la tua dolcezza, ca…
il massacro c'è stato, restano le macerie. restano i tuoi spartiti di Prokofiev, il grecale che sferza l'asfalto,…
Anche stasera la luna mi farà visita, sicura di trovarmi qui, in veranda, a rimuginare sull'aria allegra che avre…
No, non è morto il tuo sposo: s'è addormentato all'acerbo richiamo del capelvenere ed ora sogna i vent'ann…
Sempre disteso nel lino, tra i vasi d'aspidistra, a carezzare Mozart (dei tuoi soriani il più ammanicato) mentre …
s'indovinava l'autunno dalla stizza del Salinello, sdraiati sub tegmine fagi come carcami. ed era pur nostro il canto de…
T'accasci ubriaca d'inganni, o libellula, nella maiolica d'antiche nepenti, tra i plinti diruti e l'alida
Doris habet murrae in linteis et Solymae tres ad subdendum se unciarum barathro in leti: "Fortuna ibi, peregrine,
Nel chiostro superbo si scorge, tra melograni di bromo, un cimitero, e gemendo un'avara fontana affida i suoi annali all…
Clori, ninfa dei fiori, dolceamaro incanto, ahimé, disciolto nell'oppio d'un amante infelice: orsù, ritorn…
Presso un'urna greca Suggi la luce – straziata ormai dall'amata armonia, tra gli umili bossi d'onorate pianure
Perdonami, Emma, se debole giunge il mio verso all’umile, candida pietra... Tu non ricordi l’oceano e il nugolo di
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