Nella mia nebbia
Naufragando nella mia nebbia, rovisti nelle stanze chiuse, spezzi i chiavistelli della mia prigione, e fluttuante l'animβ¦
Naufragando nella mia nebbia, rovisti nelle stanze chiuse, spezzi i chiavistelli della mia prigione, e fluttuante l'animβ¦
Mute bocche parlano fra loro, invade l'aria una melodia senza musica, vorresti catturare ogni nota e farla risuonare in
Grida di ignota crudeltà, mani sterili di carezze... che generano porpora, sulla pelle di una donna... che
Cielo terso di un Luglio di bambina, in un giorno pieno di promesse... che al sole scalda i capelli... e racconta i
Schiaffeggiato dal vento, al limitare del tuo tempo... vivi, con il volto rifugiato sotto una canuta lana... in silenzio
Con il tuo amore, muovi verso la luna risonanze d'infinito... che come cadenti stelle, piovono su un cuore
Crogiolo di menzognere parole, di sorrisi dipinti che sotto digrignano i denti, denti bianchi di anime nere, solcate da
Nella notte... veleggia lo spirito... imbarcazione dispersa, nel pelagio incubo, chiamata vita, in vana ricerca d'un
Battito d'ali lieve, sfiora la tua fantasia, con variopinte piume, accende di bambino i sogni, di favola antica, con
Trasportare si lascia l'anima, da setose vele... gonfie di promettenti venti, puntano l'orizzonte, in fragile equilibrio
Di paglia di giada, gli occhi tuoi, in cornice di ciglia ammalianti, balenano nella semioscurità, un bacio di
Quante volte desiderei sostuirmi a te nel tuo patire, fare scambio della mia pelle con la tua, avvertire nella carne la β¦
Il buio inquieto canta il tuo nome, nel pensiero di te, come in rifugio corro, i tuoi occhi, polvere di mare, accendono β¦
Amo la stagione del mondo... che più tace e canta, amo il solleticar i capelli, di soffi di vento gentile, quella
Prima il silenzio, poi come turbine, di strepitio vestito... arriva e investe le silenti stanze del cuore, sconvolge di
Notte, cali plumbea e pesante e cupa sulle mie membra, fai sfacelo di ogni idea, pensiero, speranza, annullami nel tuo
Di gratuita crudeltà, s'armava quella mano... che t'avrebbe strappata al mondo, e tu, vacillante sull'ombra di teβ¦
Cornice di rovi, spoglia, trai nutrimento dalla mia cenere, che invano, in viaggio su un filo di vento
Alta è la notte che mi rende insonne, alla ricerca delle frastagliate coste del ricordo, vi approdo, superando il
Con scarsi eppur tonanti preavvisi, giungi, ti percepisco a poco a poco, come belva feroce... percorri i tortuosi
E' il cuscino di rosso velluto, da cui il cuore, si libra per luoghi mai attraversati. E' la finestra per il
Di lacrime, sottili fili argentei, piovono sul tuo viso e arrivano giù, a tessere un manto d'amore... su
Vorrei vivere in afflati d'infinito, non farmi più dominare da effimere pose umane, acquistate in un teatro mai
Incedi nei giorni... come spirito errante, cieco non visto e non udito dai più... cosa ti resta? Solo il vivo
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