Le ragioni
Dove hai nascosto le tue ragioni nei cassetti delle emozioni nell'abito da sposa chiuso nell'armadio delle
Dove hai nascosto le tue ragioni nei cassetti delle emozioni nell'abito da sposa chiuso nell'armadio delle
Scolpiscono i raggi un corpo riverso e la polvere si confonde al sangue che dipinge onde s'un mondo che odia il
Cercandoci nei fondi dei nostri caffè due occhi che mi guardano bevuti da labbra esangui poggiati s'un foglio
Gli occhi nelle pieghe del cielo un uccello canta piano sui rami la pioggia batte il tempo sulle foglie un tuono rulla i
Rincorrermi nelle stanze di un albergo ad ore amo i letti disfatti non amo il gelo delle lenzuola tese come gli anni in
Amo i tuoi occhi le mani e le gambe quando fuggono col tempo nient'altro sei che uno sguardo che un gesto che un
Se una mattina ti sveglierò immersa tra cristalli di luce baciando il sale della pelle sappi che erano cerchi
il mio vive in un boschetto il tuo batte e frinisce nel petto se m'accosto a baciar l'aurora sento il palpitìo
Entra nella mia casa ho bruciato per te incenso e ridipinto menzogne celesti il tonfo del giorno ha scosso le righe di
S'era fermata la farfalla sullo stelo d'alabarda e il suo peso di vanità fletteva i petali innamorati le sue ali
Stella, non chiedo i tuoi vent'anni quelli li ho persi correndo nella nebbia e le tue parole le abbiamo mangiate in
Recito nel teatro dei corpi artificiali le espressioni le parole il trucco sfatto d'un pierrot d'un circo si
Cos'è questa musica che ha intriso la pelle cos'è questa insonnia che incendia un sonno ribelle
Quando prenderò la strada della luna il tamburo batterà nella pelle nei suoi silenzi riposerò le
Sotto la casa in costruzione dormono ricordi di limoni verginità di una gioventù scolpita nei fili d'erba
Farfalla che voli sul fiume ti posi su ogni fiore spento gli sorridi e s'accende scegli ogni fiore colorato lo baci e
Le pagine dei poeti colme di carezze e di baci scaldano segreti di lacrime di unghie rapaci cantano di perle di
Dov'ero questo stesso giorno un anno fa? costruiamo grattacieli dimentichiamo i piani quanti giorni rimangono di una
Era il giorno dei fiori si stupivano gli alberi felici salici piangenti mani sui piccoli steli era il giorno degli
Appassiscono i fiori d'ebano nel fragore dei tramonti africani bruciano gli arbusti dell'est nel silenzio delle bombe
Ogni mora è un bacio che muore nell'inverno innevato e non da vita il calore che piove sulle crepe nelle
L'artista non ha armi se non l'inchiostro che brucia se non il colore che divampa se tu fossi sole e io vetro inciderei
Nelle finestre dipinte sui muri dalle case di gioia e solitudine limpide risa e vasi di terra arsa ogni mattino nasce un
ero il pappagallo sulla spalla del potente la curvità eterna della spina dorsale l'aria immobile che vive di se
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