Canto II
Alzo il calice in funzione di quell'ateo operato ch'è nell'esser in creazione di uno scritto disperato. Lascio
Alzo il calice in funzione di quell'ateo operato ch'è nell'esser in creazione di uno scritto disperato. Lascio
L'io...................... L'io che fugge, l'io che regge, regge il proprio peso. L'uomo.................. L'uomo
Hai mai visto sorridere un bambino? Vi è racchiuso l'universo intero, è come il sole che si leva al mattino donando
Come il poeta di zocca Canta l'amore moderno In questo infinito bianco Io racconto il mio inferno, fatto d'amore,
Passano gli anni ed io son lì ad osservare il costante incedere del tempo, come un'antilope ancor cosciente osserva
Noi piangiamo per le guerre che sian di razza o religione, poi lottiamo per le "terre" vogliam esserne il
La pioggia insistente che di lacrime è fatta non commuove la gente che in eterno è distratta; Distratta da una
L'oste s'appoggia al tino e guardando le anime in sala grida gloria al vino e alla notte che lenta cala, Alle
Voci del passato riaffiorano nella mente sicure di trovare spazio tra i ricordi più cari; profumi, immagini, suoni,
Come nella pace accorata dei campi elisi, il mio gladiatorio pensiero sospinto dall'antico vento, raggiunge il "Campo
Pochi passi tra le polveri del rancore... Poche parole perse... Ed io, "Fenice", rinasco dalle mie ceneri con il
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