Vieni a te
Vieni luna a riflessar carezze su lontani visi fuoco a forgiar umidi lapilli su mantelli bianchi a gocce ad ammantare l’…
Sono nata nell'umida Milano e mi aggiro su questa terra da 40 anni. La curiosità è il motore della mia esistenza. Scrivo da quando avevo 20 anni in maniera discontinua. Non mi sento "poeta" ma cerco di raccontare ciò che vivo e sento in poesia. Fra le tante cose sperimentate fino ad ora una bella esperienza è stata quella di recitare in una compagnia teatrale per circa cinque anni, poi gli impegni, la vita.... riprendo ora un discorso lasciato in sospeso per lungo tempo. Parole e pensieri scorrono spesso troppo veloci per poterli catturare, come anche la vita...... troppo veloce...
Vieni luna a riflessar carezze su lontani visi fuoco a forgiar umidi lapilli su mantelli bianchi a gocce ad ammantare l’…
Rometta solitaria scarpetta in vetrina rassegnata passava la sua giornata Giulieo piede plebeo orfano
Lo spazio è l’accoglienza che manca è il silenzio della notte che respira e
Abuso abuso, si no, non mi sento confuso vuoi sapere la verità io non conosco felicità No, non ti lamentar…
Da quel lontano quattro in cui venni al mondo cercasti i miei nervi e li scopristi esposti al vento cospargesti di sale …
Eri il mio diletto, prediletto di letto eri il perdono il compenso, il mio dono eri il mio profumo ...ora solo fumo Pors…
Specchio... specchio dei miei desideri ... resterò per sempre bella... come ieri? Specchio che non sai mentire ti…
Ti porterò in riva al cielo con occhi stanchi potrai saggiar le nuvole bagnarti in una giornata serena ti
Donna che porti sullo zigomo truccato la virilità del tuo amato che candeggi l'anima tua per il figlio mai
Desidero la morte come pace insonorizzata essere un indicatore chilometrico sulla provinciale dei miei desideri e al
Aria che brucia e corro e più corro e più mi stanno addosso il cuore è forte quanto ancora sopporte…
appuntamento fisso martedì sera preludio di abbondanza ventose silenziose le tue mani coppe da bere tenaglie
mani verde speranza intrecciavano ranuncoli e ortiche accoglievano assenze pettinavano sogni intrecciarsi d'abbandoni
Cosa penso? sono sorpresa dall'assenza di dolore un blocco di cemento trafiggendomi il tronco mi domanda
Sirene silenziose nella fumosa notte rientrano flash della polizia fissano gli ultimi istanti della breve vita tua
Vieni a me quando sono assonnata mi inviti a seguirti a prestarti la mano veloce non posso ribattere non posso
C'è un'arpa che suona la sento da lontano è stata calpestata è un po' stonata da tempo
Fibromialgia stai rubando la vita mia. Dolore presente ma a chi ti guarda in faccia tu non dici niente, segreto
Qualche volta penso avrebbe dovuto essere diverso questo mondo, troppo piccolo troppo sporco Siamo gocce discendenti
Zampa fatata Chi t'ha creata? Buongiorno mi dice e mi sfiora felice, accoglie sul viso il primo sorriso Zampa
Mignatte applicate su tempie febbricitanti suggete veleno sangue mio lasciate che dai miei piedi crescano giovani
Hai curato il mio cuore maltrattandolo con amore hai istillato dolcezza senza dare carezza Sospirando e fuggendo sto
La fame d'amore corrode l'universo porto i segni addosso. Con violenza su me si abbatte come furia di grandine mi
Il niente mi attanaglia avvinghia le caviglie dei gangli catene pesano sui miei passi ormai, non sento altro che lo
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