Permanenza
E’ quel senso di sconfitta albina. La sua testa poggiata sulla notte, poi il suo affetto placebo sulle vertigini che mi …
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
E’ quel senso di sconfitta albina. La sua testa poggiata sulla notte, poi il suo affetto placebo sulle vertigini che mi …
La pazza ride. È un giro per le strade d’Europa che fa rumore in differita. Troppo. Dov’è lo sciabord&igra…
Mi arano le ore sonnolente mentre leggo i classici dell’inutilità. Hai ancora sulle palpebre gli anni della belle…
Lei che solca sola l’ultima acqua di marzo, si perde oltre il porto in un silenzio che da estranei ci accomuna. Di l&agr…
Scordo il finale delle frasi fatte al secondo piano. Si guada più o meno sempre di notte. Sarà che l'illum…
Quello specchio ti riflette e pronuncia le inutili sciocchezze che direi, standomene fermo al mondo. Le curve dei fiori …
Passiamo le rive. Scrivere cose da sempre e quante altre ancora perse. La calda ignoranza empirica dei giorni alla
Appesi i discorsi come veli da spora dispersi fra i tuoni, fra gesti e poi suoni di chi estraneo passeggia. E’ una caden…
Ma non naufraga vinta la trama nel cielo delle sei e qualcosa. Come piume in piena, giù per alvei
Passanti. Quei due occhi di pietra lavica, livida come questo verso a capo, poi a caso e via morendo. Suggestioni
Chissà dove. Forse ancora in Russia, quella morte di profilo solo per me. Un'altra parodia della sera stesa e cro…
E quando poi si rintana un qualunque senso del rumore, il silenzio di certo non cambia nome; al che mi costruisco castel…
Ora sì che semina a vuoto quel tempo avvenente. Affondo rapido: è un futurismo che corre e non sa di te, &…
Scomposto a guardare gli steli artificiali di degni motivi in serie. Affondo in un sorso di muro. Le
Delle notti a mani giunte, sui miei occhi in ginocchio. Il caso ti porta e una qualche ragione, che a fiordi passeggia, …
Un soffione sui campi. La vita che rotola inerme e immaginata. Quartieri e qualche borgo, traverse ed orizzonti in cui l…
L'educazione degli specchi che mi rende, sottende un qualcosa che in là poi vitreo mi saluta, estraneo. Qui fuori…
Blaterano invano vetrine e impalcature. Vive e respira la pietra irregolare sui muri da letargo. Volti vanno e vengono u…
Scrivo per
Fuori. E' dentro che dorme, su talami in paglia, l'ultima spora di questa mia malinconia. In un fervido pensiero d'aria …
Contorni di rami e ferro di panche sfinite. Scia di un aereo di linea; stazione alle spalle: inchiodato
S'inerpica uno sguardo. Falla da bowling, giù per quel cielo di notte inetta. La imiteremo, lei come si chiama? S…
Grave pende sul mio capo e dalle tende la mia resa - ti dissi famelico - m'attende la strada. Un selciato d'insulti, sai…
Un buio che mi soffia paura. Lo stesso mi teme. Sì. Grinze di suono fra i
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