Inverno
Sotto il punto di congelamento fuori nel cielo scotennato non viaggiano negli occhi pensieri docili solo puntali di erti…
Anna Laura Bobbi vive a Narni dove insegna lettere nella scuola secondaria di primo grado. Nella propria città ha compiuto esperienze amministrative per due legislature, guidando gli assessorati alla cultura e alle politiche sociali. E’ autrice di poesie, romanzi, monologhi teatrali e racconti inediti. Nel suo primo romanzo “Ho seppellito Giove” (EraNuova edizioni ) ha voluto esprimere la sensibilità e l’interesse per i temi sociali, raccontando una vicenda di stalking che si snoda attraverso la complessità delle relazioni umane nella nostra epoca, con alcune incursioni nei luoghi della mitologia, reinterpretati a commento della contemporaneità. Il suo secondo romanzo, “Se una farfalla nel caos sbatte le ali” scritto in collaborazione con Roberto Vallerignani è in corso di pubblicazione, come pure la terza silloge di poesie “Miticafutura” composta insieme a Floriana Coppola. Ha pubblicato due sillogi poetiche, “Tele di ragno, elogio dello stupore” edito da “Ilmiolibro,it” e “Due chili di alici, pensieri d’amore adagiati su trame soffici” EraNuova edizioni e una raccolta di racconti “Avevo il naso nel bosco e gli occhi nel mare”. E’ coautrice del primo e del secondo quaderno antologico “Alchimie e linguaggi di donne” curati da Floriana Coppola ed. Boopen led. e delle antologie “Poetica_mente” e “ Raccontami una storia, il cuore delle donne” curate da RosaAnna Pironti. e dell’antologia “Poesia sotto le stelle” curata da Tiziana Mignosa e Maria Grazia Vai. E’ autrice monologhi, uno dei quali ha ispirato la scrittura scenica della pièce teatrale “Macramè” realizzata dalla compagnia Gadnà, con la regia di Flavio Cipriani.
Sotto il punto di congelamento fuori nel cielo scotennato non viaggiano negli occhi pensieri docili solo puntali di erti…
Un pendolo, un vecchio orologio scandisce le ore notte silente la strada. E osserva il vecchio orologio la luce
Non apparvero stelle nel crepuscolo orlato di autunno malinconico; se l’era inghiottite il mare e di sera le cantava. Un…
Mare buio di gocce abbarbicate spruzzo sanguigno a scendere da un sole sonnacchioso. Mare buio di stelle acquee balugina…
Corolle inchinate al declino assolate e assorte orientano la notte a passi di luna. Il chiarore spossato nell'aria si ad…
Le parole che hai bevuto i baci che hai sussurrato le carezze che hai avvoltolato i sorrisi che hai elargito potenti com…
E succede così che ti senti unica quando rabbiosa scuote musa d'abbandono. Te sola a interpellare oracoli incanta…
Una specie di blu. Quello cupo di mare spento, solitario e disperato notturno incavato. Quella specie di blu, kind of bl…
Ti muovi. In cerchio l'aria fibrilla sorelle particelle in scia luminosa accerchiano allargare di labbra. Sei triste e l…
Accarezzo fantasie dai profumi ariosi colorate di raggi luminescenti; intesso corrispondenze con lanugini spesse, inferv…
Due mastodonti si stagliano affiancati dalle acque guancia a guancia impassibili e ostinati inevitabili l'uno
Mattina di grazia cullata da brezza vaporosa accarezza strati su strati la pelle, oltrepassa valichi di pensiero. Si
Un bacio, un granello di polvere un bruscolino nell'occhio. Puoi scrollarlo via con un soffio, schiacciarlo con la punta
Senza giorno, senza ritorno senza anima non c'è ristoro verosimile o sogno che veda piani corrispondere. Nel buio…
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