Filastrocca
Sento cantare il maestrale,là fuori. Non urla nè stride nè vocia nè nulla. Solo un sol soffio e niente di più
Sento cantare il maestrale,là fuori. Non urla nè stride nè vocia nè nulla. Solo un sol soffio e niente di più
Tremendamente. Penetri Diva nei miei caustici pensieri Artemide concitata eccitata voluttuosa golosa di baci
Bonjour mon joueur. Mi irradio di domani e bevo la tua luce. E le tue penombre.Penose. Ma domani e tu potreste non
Sogni Solai di ogni uomo Richiami ancestrali dall'inconscio più denso E sono Leggeri attimi di libertà Vane
Iconoclasta smarrito in un bosco di forse Bevi il mio sangue Mangi la mia carne Dovrei chiamarti cannibale. E ti
IERI era solo un picco di voci trasportate dal vento e il suo serico alitare lento e a tratti stanco rendeva
Fogli colorati di una tonalità sbiadita piegati a barchetta nall'oceano dei Perchè.
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