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Dramma 6 ottobre 2012 · lettura 2 min · 1167 letture

La morte del cigno

Cuccu Anna Maria 53 racconti pubblicati
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Marina osservava allo specchio la sua immagine riflessa con animo inquieto e insoddisfatto. Sentiva di non essere attraente e pensava di essere grassa e non doveva assolutamente esserlo se voleva aspirare al ruolo di prima ballerina nella rappresentazione della morte del cigno che era stabilita per i mesi seguenti. Ballava da quando aveva tre anni e la danza era la cosa più importante della sua vita, lo scopo della sua esistenza. Aveva fatto tanti sacrifici e ora era vicina ad ottenere il successo non poteva rischiare di fallire per qualche chilogrammo di troppo. In realtà il peso di Marina era giusto era soltanto la sua mente a vedere una immagine distorta in cui appariva sovrappeso. Prese a mangiare sempre di meno e il gran giorno si avvicinava. Alle prove per l'assegnazione del ruolo ballò in modo strepitoso ed ottenne la parte di prima ballerina coronando il suo sogno. Mancavano adesso due settimane alla rappresentazione e Marina si sentiva sempre più ansiosa. Continuò a dimagrire era quasi pelle e ossa e ormai la sua fissazione era divenuta anoressia ma lei non si rendeva conto della sua drammatica situazione. Arrivò il giorno dello spettacolo, il teatro era gremito e vi era grande aspettativa essendo la giornata di apertura dell'anno teatrale. Marina ballò come non aveva mai ballato in vita sua. Il pubblico applaudiva entusiasta e lei si sentiva in delirio per l'emozione. Ma quando dovette rialzarsi dopo la finta morte non ci riuscì talmente era debole. Dovettero portarla fuori dalla scena perché era svenuta. Fu il suo ultimo balletto. Dovette lottare anni contro la sua anoressia ma non riuscì a guarire e diventò vittima anche di una forte depressione che la portò più volte a tentare il suicidio. Guardava in continuazione il suo tutù e le sue scarpette e non sapeva rassegnarsi al suo fallimento. Il ricordo di quel giorno non l'abbandonò mai e morì triste e in solitudine. 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Cuccu Anna Maria

Sono una umile donna di 55 anni che ama scrivere poesie semplici ed essenziali. Amo anche la prosa, la Musica, il Teatro, la Pittura. L'arte mi attrae e mi appassiona per la sua capacità di espressione e trasmissione di sentimenti e sensazioni. Ho un blog: www.tristezzainfinita.blogspot.com

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Commenti (1)

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Grazia La Gatta7 ottobre 2012

Purtroppo un grave problema quello dell'anoressia che miete troppe morti... malattia della nostra società priva di veri valori.