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📚 Parte di una raccolta
Parte 3 della raccolta «Tra draghi e chimere » di mirko federici (5 racconti) — Racconti fantasy
Fantasy 17 agosto 2013 · lettura 5 min · 1114 letture

Passato e Magico Futuro

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mirko federici 63 racconti pubblicati
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Camminando nel mezzo dell'oscura via dove risiedeva la Pia del focolare lasciata sull'altare, trovammo le ciliege magiche dell'altro mondo. Non sapevamo del pericolo a cui andavamo incontro. La luce dei nostri occhi era impegnata in altri sguardi. Gli occhiali del bene non ci lasciavano intravedere il malefico presagio di un grande demoniaco incantesimo imprigionato. Cercammo di sfuggire al richiamo della sirena, ma il serpente chiamo i suoi compari per non farci retrocedere nè andare avanti. Bloccati come eravamo ci unimmo in cerchio noi maghi guerrieri del sacro fuoco del 1° casolare. Il richiamo era forte era segnata la nostra sorte o forse no? L'oscurità si stava liberando soltanto con la nostra mistica presenza che cercava di prosciugare l'energie della magica sfera. Decidemmo allora di risolvere la situazione in maniera drastica. Usare la nostra parte oscura contro di lui che si cibava della nostra bontà, come un essere complementare. Questo ci avrebbe fatto perdere la forza dei paladini del cielo, anche se ci avrebbe rafforzato per davvero. se si fosse liberato l'oscuro presagio il mondo del maggico si sarebbe distorto creando futuri alternativi creati dai sogni degli uomini più infami. Solo col senno di poi avremmo saputo che le nostre azioni avrebbero portato a tutto ciò. Se il demoniaco oscuro vampiro si fosse cibato della nostra bontà sarebbe guarito dalla sua crudeltà e il mondo delle fate sarebbe risorto e non un universo distorno. Il Male, la noia, la Dis'Allegria regnano tra noi e ci disperiamo nei sotterranei del nostro castello ad espiare le nostre colpe e responsabilità. Pregando con il cuore che non abbiamo più riusciamo in un sogno a scorgere una piccola luce, che nasce dove dimora ancora la pace. Nel lago incantato dei sogni profondi, dall'acqua fonte di vita da cui tutti si nutrono. Purificandosi bevono alla fonte miracolosa. Piano piano si odono piccoli balli, tenue grida di gioia. Il richiamo giunge a tutto l'Impero. Come un virus del bene si diffonde nella Terra dei Dialetti a cercare nuovi fonti e creare orizzonti e lucidi tramonti. La notte non farà più paura se si cerca l'avventura.

Ora posso uscire con la forza del mio cuore, la mia anima è acquietata. L'oscuro malefisto è riparato. La vita può andare avanti verso l'ignoto. Con il coraggio di chi vuol bene al mondo trasformando il dolore in un nuovo cerchio aperto, verso il nostro concerto. Il mio ed il tuo insieme ora che la nuova energia scorre via, il lusso e la ricchezza, che portarono allo sconforto, sono diventati umili servi. Ciò che credevate sano e puro, avete scoperto non essere così magico. Dall'oscuro Malefico Isto avete capito cos'è l'amore. Solo così Maghi guerrieri del casolare potrete ripartire per combattere anche il vostro Male. Altrimenti vi avvolgerà senza speranza. Cadete dall'onnipotenza. Abbracciate l'umiltà grande. Rispettare la gente e rallegrate le genti. Vi saranno altresì riconoscenti, piuttosto ed anzichenò.

'O luce mia che rimani latente in un cuore assai grande. Anima tormentata. Il passato in sogno ritorna anche se tu non hai voglia. Cattive escrescenze si rivelena in te, a dar sfogo del pianto tuo che viene da dentro. Accogli la forza della vibrante passione. Prendi con te una brillante occasione. Cerca tra i tanti desideri cosa felice ti rende e portalo in dono all'anima tua che ormai si è persa, correndo dietro illusioni del guerriero Mistico dell'Ordine Passato, generale dell'Armata degli Antichi Ricordi, Custode delle scelte di Antichi Bagordi.

Vivi il Presente a te vicino, Costriusci con lui il tuo lungo Cammino. Son passati gli anni dai tuoi amici nemici, gli Oscuri Trascorsi e dalla compagna di vita, La Scelta che Manco a farlo apposta non hai avuto la forza ed il potere del Grande Fare- Tra( E)-Mare. Cosa vuoi mia Dolce Signore. Il tuo ricordo di te si innamora. Cercarti non devo che nei miei sogni, ti vedo ancor viva quando spesso mi appari. Un giorno lontano vorrei incontrarti per stare insieme come mai abbiamo fatto. Correre felici sui prati di un cielo azzurro e sereno lontani dai giochi del potere terreno. Tu adesso voli nel cielo stellato. Proteggimi con il Grande Creato. I mulini a vento sono alle porte, basterebbe scansarli con una leva di magico coraggio che libera la mente ed apre le porte ad un nuovo viaggio. 

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
mirko federici

ragioniere, impiegato, musivista, poeta, pittore, scrittore, studente del liceo artistico di Grosseto, ho fatto numerose mostre a Grosseto e provincia ed a Roma. Ho pubblicato diversi libri di poesie e racconti

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