E così finalmente è tornato l'inverno
E così, l'inverno è tornato, per buona pace dei grandi poeti, quelli che sanno parlare alle stagioni, che sanno come usare gli endecasillabi, quelli che parlano dell'amore e mai della politica.
Perchè a parlar di politica non sta bene, è una cosa sporca la politica amico mio, così dicono e poi, poi si finisce di scontentare qualcuno e non sta bene, si perdono consensi.
Passami un'oliva, le stai finendo, lo sai che adoro le olive e le noci.
Certo deve essere bello essere poeti, pare che si acchiappi molto amico mio, sai pure Gabriele che era brutto e insignificante grazie alla poesia acchiappava molto.
Ci ho parlato una volta, eravamo a Fiume, ma io ero con Malatesta per fare di quei luoghi una Comune, che tipo che era.
Ma tu poi con quella ragazza di Torino, come è finita?
Guarda che la tua canna si è piegata, forse hai una trota, a pescara quando la pesca è chiusa si rischia molto, ma noi siamo della milizia e siamo sopra la legge.
Te la sei lasciata sfuggire.
Un ex anarchico ora fascista, conviene stare dalla parte di chi vince amico mio e poi questo popolo di caproni ignoranti hanno bisogno di chi li comandi, la politica è una cosa sporca, roba che questi idioti ci credono davvero e preferiscono divertirsi e ridere anche se si muoiono di fame.
A ti dicevo di Gabriele, il duce lo guarda storto a quello, si mette sempre in vista e cerca di offuscare la figura del nostro capo e poi Vate, ma dai che imbecille, uno è il duce, una la nazione.
Sta cominciando a piovere amico mio, ora che torniamo si fa notte, l'inverno dicono sia più freddo questa volta e tanto di trote non se ne è vista che una e te la sei fatta scappare.
Guarda che stai lasciando il guadino, sempre con la testra tra le nuvole, non è che sei un poeta anche tu amico mio?
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