Un cerino
Oggi una cara amica che ho sia su facebook che nella vita reale mi ha chiesto come vanno le cose, perché legge i miei umori su questo mondo.
Come vanno le cose? La verità non la scrive mai nessuno, la verità forse non esiste nemmeno.
Quando facevo la seconda o la terza media mi venne alla mente un cerino. Immaginai che quel cerino fosse visto per la prima volta da degli alieni o da una tribù primitiva che non avesse mai visto un cerino solo che... uno l'avrebbe visto acceso e avrebbe detto che un cerino è fuoco, un'altro spento e avrebbe detto che un cerino è un bastoncino con la parte alta dipinta di rosso, se uno l'avesse visto bruciato avrebbe detto che un cerino è una polverina nera e tutti insieme avrebbero litigato accusando gli altri di mentire senza sapere che tutti stavano dicendo la verità. Provai a spiegare questa cosa alla mia professoressa. La Franceschelli che insegnava alla Media Mazzini allora e lei mi guardò in modo strano.
Fu allora che iniziai a scrivere, i miei temi di italiano divennero tutti dei racconti.
Ecco Fede alla tua domanda rispondo, dipende da come mi guardi, io sono come quel cerino, ti servono tutti i punti di vista per capirmi.
La bacheca del racconto
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Le professoresse guardano spesso in modo strano... (Antonio Terracciano)
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