L'uomo che correva
Non era mai riuscito a farlo davvero, non aveva fiato e gli anni ora gli pesavano alquanto.
Decise di mettersi le scarpette, quelle che aveva rincollato con la colla speciale.
Iniziò a correre sulla riva del mare, cercando di non farsi vedere da nessuno.
Fatti pochi metri si dovette fermare, il fiato era forte e iniziò a camminare, piano e a respirare, forte.
Poi, prese coraggio e corse di nuovo.
Questa volta il passo fu spedito, un cagnolino gli abbaiò e lui corse più forte.
Le onde sembravano stupite a vederlo correre, lui non era il tipo.
Poi, poi vide i suoi figli piccoli, giocare per terra con le costruzioni.
Sorrise e si immaginò accanto a loro.
Una ragazza con la coda di cavallo lo sorpassò senza degnarlo di uno sguardo e lui rivide una donna, di cui non ricordava il nome, con lui ad una gita, aveva anche lei la coda di cavallo ma non ricordava se l'avesse poi almeno baciata.
Corse, ora aveva il passo giusto e due gabbiani litigavano poco lontano.
Rivide il fiume Piave e quelle vipere sul greto, lui che cercava di fotografarle.
Poi su, forcella Staulanza, le marmotte, le sue vertigini.
Il giorno del matrimonio, il lavoro, i successi, schiaccio un granchio morto sulla sabbia e il rumore lo riportò alla paura e alla sconfitta.
Era leggero ora e sembrava che quasi non toccasse terra, gli anni se li sentiva tutti, ma lui era un bambino con il grembiulino e si toccava con la mano destra il distintivo della IV elementare.
Fuori scuola c'era il ciccione che gli voleva menare.
Corse e si rivide con i capelli lunghi, il pugno alzato e una ragazza accanto, innamorata di lui, chi fosse non lo sapeva più.
Ora correva forte e sentiva il vento sul viso e l'umido delle nuvole sul petto e giù, in basso un peschereccio che pescava con la rete a strascico.
Pianse e sulla Terra, piovve.
La bacheca del racconto
Le sensazioni lasciate dai lettori.
...........wow............... (You Don’t Know Me)
Bel racconto. E' stato un piacere leggerlo. (Paolo Gugnoni)
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