95 lettori online · 359.814 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Racconti Biografie e Diari
Biografie e Diari 8 dicembre 2010 · lettura 4 min · 1887 letture

La mia pelle

M
Massimo Chiusi 2 racconti pubblicati
+ Segui

Gennaio,

uno dei mesi più freddi insieme al successivo, in questo anno ha voluto essere spietato iniziando con la neve e poi le varie gelate.

Voi che state comodi nelle automobili a radio accesa e riscaldamento sui piedi e le mani avete solamente la preoccupazione di alzarvi in anticipo e con calma recarvi al lavoro!

Ma uno come me, scooterista non per scelta ma per esigenza, in questo periodo che vorrebbe essere uno di voi si ritrova davanti allo specchio come un omino della michelin, oltre agli indumenti di rito quotidiano e cioè mutande, maglietta e calzini (questi ultimi però ovviamente così grossi da non far entrare nemmeno le scarpe) sopra la divisa da lavoro compresa di pail un k-way, un piumino corredato di sciarpa e se per caso piove un altro k-way sopra di esso, mentre, per quanto riguarda le gambe ho provveduto con un paio di pantaloni felpati coperti da un altro paio impermeabili,a svolgere il tocco finale i piedi e le mani sono coperti da doposci e guantoni da neve (meno male che vivo in città e non in montagna...).  Tutto questo per dirvi che un neo guidatore delle due ruote che si attrezza con quelle poche cose trovate in casa e che per comodità estiva aveva comprato un casco jet ovviamente non per essere veloce come un pilota anche se in questo gelo vorrei avere un teletrasporto più che un aereplano non poteva immaginare che tutto il vento provocato dalla velocità del veicolo si sarebbe infilato sotto la visiera schiaffeggiando il mio viso e tagliandolo come se fosse i piedi di un fachiro sui vetri.

Dopo le varie consulenze con esperti del settore (amici che già avevano subito i maltrattamenti del tempo) decisi di pormi al loro consiglio e acquistare un sottocasco così decisi di recarmi in un negozio specializzato il prima possibile.

Quella sera uscivo dal mio lavoro un ora prima che chiudesse lo Store per auto e moto così non persi occasione per salvare la mia pelle. Entrai nel negozio, era un mondo che mi piaceva moltissimo, c'erano le autoradio, i coprisedili di tutti i colori e tessuti, le tute da moto e tutte quelle cose che fanno tornare un po' ragazzino l'uomo che c'è in te così mi persi nel sorriso del mio cervello togliendo lo scopo principale del mio essere in quel posto.  Vagavo come una delle tante persone ipnotizzate dai flash emanati dalla televisione nei giorni prima ad abbindolare il cervello verso tutti questi possibili acquisti fino a che un gentile commesso mi chiese cosa desideravo (molto probabilmente perchè il negozio era quasi in chiusura) così ritornai al mio mondo e gli domandai il tanto prezioso sottocasco, mi portò nel reparto indicato e me ne fece vedere dai più leggeri ai più pesanti. Chiesi di poterne provare uno abbastanza pesante, al suo consenso mi infilai questa specie di passamontagna e visto il suo calzarmi a pennello presi il cuter dalla tasca (prezioso oggetto per il mio lavoro) per porgerlo al commesso a chiedere di tagliarmi cortesemente un etichetta molto fastidiosa prima di pagarlo.

Il momento era quello, un giovane poliziotto vide un uomo con un passamontagna e un taglierino puntato verso il commesso dello Store per auto e moto così senza esitare (forse in preda al panico) tirò fuori dalla fondina l'arma da fuoco e sparò.

Il silenzio ora fa parte di me e pensare che volevo salvare la mia pelle.

💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
‹ Racconto precedente
Odore di ricordi
Racconto successivo ›
Cipolla
‹ Precedente di Massimo Chiusi: Il sangue della vergine

«Una breve che spero faccia parte di una serie dove una parte è biografica e una no...»

M
L'autore
Massimo Chiusi

Sono nato a Latisana in provincia della mia bellissima città"Udine" esattamente il 18/01/1977. Della mia vita posso dire che ho vissuto da bambino coi nonni e la zia, poi breve ritorno a casa ed infine l’amore!!! Nell’agosto del 2008 sono diventato papà di Joshua e nel 2011 di Noah grazie alla loro madre Dalila con l

Tutti i racconti →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento su questo racconto. Se ti va, scrivi il primo!