C'era una volta un mendicante
C’ era una volta un mendicante che aveva pochi denti e molte pulci. Camminava curvo per la strada e la gente cambiava sempre marciapiede. Eppure i cani non gli abbaiavano mai.
Si sedeva sui gradini della chiesa, poco prima della messa. Il prete chiamò la sua perpetua e gli disse di cacciarlo via. Eppure i cani non scappavano mai. Si metteva vicino la vetrina del negozio delle firme. Il padrone chiamò la commessa e gli disse di cacciarlo via. C’ era una volta un mendicante, aveva pochi capelli, pochi denti, piedi sporchi e molte pulci. Portava con lui sempre un sacco pieno di mille cianfrusaglie. I cani però non scappavano mai da lui e nemmeno i bambini. Un giorno di vento arrivò nella piazza del paese uno straniero. Biondi erano i suoi capelli, possente la sua muscolatura, belli i tratti del suo volto, elegante il suo vestire. Era appena finita la messa e tutti in paese erano nella piazza a guardarlo incuriositi. Lo straniero si avvicinò al mendicante e con una mano lo fece alzare. Poi si inginocchiò davanti a lui e tutti pensarono che quello di certo era un re. Poi arrivarono gli altri sei cavalieri e la gente capì che era arrivato il tempo. I cani, i cani non avevano paura di lui.
(e sentii uscire dal santuario una gran voce che diceva ai sette Angeli: “ Andate e versate sulla terra i sette calici dell’ ira di Dio”. Apocalisse Cap. XVI; 1 capoverso)
Commenti (1)
Siamo all'inizio della Fine ed i 7 Angeli, che unici hanno il diritto di stare in piedi davanti a Dio, verseranno sulla Terra l'Ira di Dio per l'iniquità degli uomini

