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Amore 25 maggio 2014 · lettura 3 min · 1113 letture

Cambiano le cose (Fulmine in corsia - Seconda Parte)

Giorgio Lavino 5 racconti pubblicati
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Cambiano le cose. Eccome cambiano. Franco è cronista d’ assalto, sempre alla ricerca  di 

novità.

Lui è sempre  in cerca di un camice bianco per notizie, soprattutto al pronto soccorso,

dove arrivano i fatti di cronaca nera: aggressioni, sparatorie, accoltellamenti.

Ma stavolta è il camice bianco a cercare lui. E non per lo stesso motivo.

La bella Simona, negli ultimi giorni, ha tentato invano di incontrare Franco.

Perciò è irrequieta. Esce ed entra in continuazione dal pronto soccorso, allungando

il collo, tentando di intravederlo.

 

Simona è avvenente. Medico eccellente.

Ma è anche ricca. Sfondata. La sua famiglia, la madre avvocato, il padre ingegnere,

hanno un piccolo impero romano: palazzi a valanga per tutta Roma e carovane

di soldi depositati nei più svariati istituti di credito della Capitale.

Bella, intelligente e miliardaria.

All’ ospedale non le danno tregua. La perseguitano almeno una dozzina

di medici. Ma a lei non  va giù nessuno. Anzi, li illude con appuntamenti

vari ma dà a tutti buca.

Ora, però, Franco pare che sia fatto per lei. Ma cos’ ha  quest’ uomo di diverso

dagli altri?

Le piacciono i suoi articoli tanto che ogni giorno compra una copia del suo giornale.

Franco scrive anche poesie che la commuovono tanto. Insomma, lo scocciatore

che la faceva tanto penare è l’ uomo giusto per lei.

 

L’ ha confidato anche alla sua collega Silvana, amica fin dai tempi del liceo.

“ All’ inizio quel Franco m’ era molto antipatico, quasi lo odiavo. Ma adesso

m’ intriga. Mi piace come scrive e poi quelle poesie mi fanno impazzire”.

Simona dunque ha incontrato l’ amore. Franco, invece, vorrebbe incrociare

un po’ di fortuna. E’ ancora precario al giornale. Da tre anni gli promettono

un contratto decente che non arriva mai. Guadagna poco e vive a Roma da quando

s’è laureato. E’ originario della Campania e condivide un appartamentino alla periferia

romana insieme ad altri due. E quasi ogni mese è la madre a mandargli un piccolo sussidio

per tirare avanti.

 

Lei troppo ricca. Lui troppo povero. Lei troppo innamorata di lui. Lui troppo lontano

dall’ idea di mettere tenda con qualcuna. Figuriamoci poi con Simona.

Di lei gli piace tutto. Perfino quando lo sgrida, lo caccia via dall’ ospedale.

Ma è la meta irraggiungibile per lui.

 

 

Ma ora i rapporti tra i due sono tutt’ altra cosa. Lei, l’ altro giorno, passandogli a fianco,

fingendo di inciampare le ha infilato nella tasca della giacca un foglietto. Dentro

una buona notizia di prima mano: l’ accoltellamento di una persona in vista

la cui notizia la polizia non ha passato alla stampa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

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