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Biografie e Diari 10 settembre 2014 · lettura 6 min · 1286 letture

La scoperta di Alice

Pasqui Lettieri 219 racconti pubblicati
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Sapevate che esiste una matematica del pensiero?
I pensieri sono linee e le parole numeri, sommando questi due fattori si arriva a qualsiasi conclusione definita anche futuristica. I pensieri sono linee stringate, agganciate, e le parole sono numeri infiniti che messi insieme formano immagini, desideri, luoghi e realtà.
Cos’ è la somma? Un futuro calcolato dai numeri.
Cos’è il futuro? Una somma di pensieri composti di numeri e immagini che svelano il passo del tempo. Alice credeva di aver fatto la scoperta del secolo. ************************************* Solo che non riusciva a spiegare la scoperta in termini reali e pratici. Certo, una cosa è immaginare, altra, dimostrare il teorema con prove tangibili. La fanciulla sapeva che la verità succhiata, rubata, presa in prestita dall’ universo era reale, praticabile. Nel proprio mondo interiore era convinta di questa teoria, come la terra che gira, come la luna che nuota attorna alla terra nel cielo e  le stelle che splendono in esso; per Alice questa scoperta era una grande sorpresa, una di quelle che permettevano di svelare l’ arcano dell’ estensione del tempo convogliandolo nell’ attimo presente.  Alice aveva aperto le finestre della sua casa interiore  da tempo; Lei che sempre aveva odiato la matematica, ora, si ritrovava a fare i conti con schemi di pensieri e numeri.

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  La tombola napoletana la divertiva, gli dava calore in quelle sere fredde fatte di noia indefinita del Santo Natale con le regole degli auguri, di baci, di immagini e parole, ma soprattutto di auspici che non rappresentavano suoni d’ amore, anzi, tutt’ altro. 

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  Il gioco della tombola era il passatempo  perfetto per quelle serate numeriche e precise dove si attende la ventiquattresima ora, : < La nascita che si ripete  ogni anno > Divertenti erano le allusioni dei partecipanti al gioco dei numeri, al riempimento con i fagioli   su i quadratini delle cartelle della tombola. Tutti  gridavano nell’ eccitazione del momento sperando che il numero della loro cartella uscisse dalla bocca  del paniere," Imploravano." Questo avveniva  particolarmente  quando si faceva roteare il paniere per estrarre i numeri di legno. Tombola ... ambo ... quaterna e quintina.   Quando donna Carmela estraeva il numero sei dal paniere, diceva: “ Chella cà guarda nn’ terra"  Rideva come una matta Alice, e come per magia nella sua mente appariva la scena del sesso  della donna che con gli occhi abbassati  che guardava l’ ombra oscura  della luna in cerca di qualcosa, forse di un amore in arrivo. Rideva a singhiozzi Alice per queste allusioni, non riusciva a frenare la sua chiassosa  risata. Certo, la tombola o tombolella a Napoli è come il ragù, come la pastiera, il babà, la sfogliatella, gli struffoli, ci vogliono gli ingredienti giusti  e necessari per assaporarne la delizia, il divertimento. Tra  questi anche  il pepetamiento  della emozioni che cuociono, ma soprattutto ll’ addore. In questo caso, spirito di iniziativa, slancio, apertura e fantasia alla matematica emotiva. Certamente Sigmundo si starà rivoltando nella tomba.

 

Solitamente la tombolata perfetta che ti fa crepare  la pelle dalle  risate  è quella organizzata dai femminelli dei quartieri spagnoli, discendenti dal capostipite castrato,: Farinelli; Questi, sono fantastici protagonisti di tale  rappresentazione scenica e  teatrale. Rappresentazione fatta dai numeri che donano immagine di avvenimenti reali  che  vengono fuori dalla femminea loro voce. L’ immagine è come quella del  genio che esce dalla lampada di Aladino. " Magia .... Tutto prende storia e forma. Un po’ come La gatta Cenerentola del maestro De Simone, ricordate: " Uno, doje, tre e quattro .... Oppure lo Cunto de li Cunti: "  Lo trattenimiento de peccerilli di Gian Battista  Basile,  opera, o raccolta di racconti   del seicento. Questi,  sempre  raccontati o quasi con voci femminee e allusive.

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Per giocare col pensiero ci vuole un giocoliere, diceva Alice.  La matematica è una cosa seria, ed ogni pensiero numerico  non mente mai al protagonista scenico della vita. In mancanza di prove però Alice  non poteva dimostrare la sua teoria. Ma dentro, nel profondo della sua anima sapeva che quella era la strada giusta per entrare nella porta del  futuro. Questo fiore di pensiero l’ aveva colto dal giardino universale, tra calcoli e somme di pensieri; nel frattempo si accontentava di sviluppare poesie con numeri matematici e stringhe di pensieri. C’è una chimica matematematica in ognuno di noi, da questa dipende lo stare al mondo di ognuno di noi. Alice, si prefisse di arrivare a scriverne mille di poesie, numero magico, per poi farle volare tutte insieme nell’ aria frizzantina del primo mattino, fuori dal paniere della tombola dalla collina di Posillipo sul mare azzurro di Napoli come coriandoli colorati, come leggere farfalle colorate dalla luce del sole. La matematica è nostra madre, ripeteva alle sue amiche, questa, ci accompagna alla scoperta del dell’ infinito, perdon del nostro infinito. La stessa, abbinata a immagine e pensieri crea realtà, si avverano desideri e sogni, basta una piccola somma di stringhe e pensieri statici in una formula matematica che racchiude la nascita di ogni cosa. Sp+ Ar+ Po= Realtà creativa.   
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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Pasqui Lettieri

La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver

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