Considerazioni sul sogno di tre peones della citta’ di tampico durante l’ora d
Considerazioni sul sogno di tre peones della citta’ di tampico durante l’ora d'aria
Peones: Josè, Pedro, Ramon (il saggio)
Luis: il secondino
J. Buongiorno Pedro
P. Buongiorno a te Josè, e anche a te Ramon
J. Buongiorno
R. Buongiorno
P. Avete avuto un buon sonno?
J. Non male Pedro
P. E tu Ramon?
R. Sempre domande del cazzo! Guardati intorno coglione! Siamo nel carcere di massima sicurezza di Tampico. Ho dormito come Cristo sulla croce!
P. Ah!
J. Sai Pedro? Questa notte ho fatto un sogno
P. E che avresti sognato mio buon Josè?
J. Mah! Non ricordo bene. So solo che ho sognato. Ma non ricordo cosa.
P. E già! Non ricordi nulla! Chissà che avrai sognato! E adesso non ce lo vuoi dire.
J. Giuro!
P. Avrai fatto uno di quei sogni… tipo… eh!
J. E quali sarebbero quei sogni… tipo… eh?
P. Và là che lo sai bene!
J. Tu vorresti dire…?
P. E già! Quei sogni che quando ti svegli, prima ancora di riprendere senno, ti giri come un forsennato, finché non vedi la povera Carmen, povera si fa per dire, e… eh?
J. Ah! Adesso ho capito. Povero stupido che sei! Il solito prosaico!
P. Caro Josè, quanto a cui alludo è poesia allo stato puro, musica celestiale, estasi divina!
Che altro? E poi, tu m’ insegni, come usava dire mia madre: “ Il sogno appartiene al sognatore” e soprattutto, si sogna ciò che accadrà.
J. Mio caro Pedro, permettimi di dissentire. A mio modesto parere, non accade ciò che si sogna, bensì si sogna ciò che accade Ovvero: lo spirito è subordinato alla materia, il caos all’ ordine. E noi, povere cose vaganti, forse… forse, solo un attimo prima capiremo, dopo, sarà il nulla.
P. Potrei replicare alla tua asserzione dicendoti che non si sogna ciò che accade, ma accade ciò che si preannuncia col sogno. Ovvero: la materia è subordinata allo spirito, l’ ordine al caos. E forse… Solo un attimo dopo questo nulla, capiremo, e sarà il tutto.
J. Ardua questione mio caro. Forse non si sogna affatto, forse non accade nulla. Ma accade? Si sogna? Ovvero: La materia è subordinata… All’ ordine? Al caos? A cosa?
Forse… tra il prima e il dopo, se non tra il dopo e il prima, all’ interno, se non all’ esterno o chissà dove di un ciclico o plurime linearità di stati, allora noi capiremo. Solo il nulla, attimi di nulla. Vibranti, intensi attimi di nulla. L’ assoluto?
P. E Tu, caro e saggio Ramon, che pensi in proposito?
R. Penso che ho fame, vorrei una donna e una bottiglia di tequila. Ma sono solo sogni, e tra un po’ si torna al gabbio.
L. Rientrate luride carogne! L’ ora d’ aria è terminata!
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