Manciata d'uccelli
Anna Maria Cherchi
57 racconti pubblicati
+ Segui
- Non basta quel lieve tepore che avvolge il risveglio per cancellare i brividi che l’aria del mattino regala. Uno sguardo verso la finestra , intravedo il cielo d’un celeste sbiadito, dove una mano sembra aver lanciato un volo d’uccelli , per un attimo lo imbrattano, nuvole sparse, tutto sembra statico , manca il respiro del mondo , nessun vento. Penso all’ultimo sabato ,prima di riporlo tra i ricordi , una serata tra poeti a declamare poesie sull’amore. Amore, parola quasi triste , una donna, più ama più diventa piccola… annientandosi, scendendo da qualunque piedistallo per innalzare l’”oggetto” dei suoi sogni, che giustifica sempre. Le donne, una sorta di preziosa anfora piena d’amore dove vengono riposti non solo fiori, anche sassi , terra e il tempo che avanza, il peggiore! Mi consola la musica, mi ubriaco ascoltando Cohen che canta il sublime "alleluia ", aspetto che passino le ore cammino scalza sul giorno, non prima d’aver pensato a cosa impedisca ad Ulivo di inviarmi un suo ciao. Anna
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
ⓘ
I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
L'autore
Anna Maria Cherchi
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento su questo racconto. Se ti va, scrivi il primo!
