122 lettori online · 359.815 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Racconti Biografie e Diari
Biografie e Diari 17 maggio 2016 · lettura 3 min · 1347 letture

Notte e note

Matteo Bio Matteucci 147 racconti pubblicati
+ Segui

Sono sempre stato affascinato dal fuoco, vengo costantemente rapito da esso, pure da una fiamma di candela.

L'odore del legno, delle pigne, il gusto ed il sapore del fumo.

C'è qualcosa di vivo.
Le foglie crepitano, strane creature prendono forma.

Anche da ragazzo durante i falò di feste, spiaggiate o campeggi ad un certo momento siedevo da solo mentre gli altri facevano cagnara.

Mi piaceva godermelo in tranquillità.

Coperta sulle spalle, fra le mani una tazza di caffè nero come la notte e bollente come il fuoco infernale, il libro aperto con un sasso a fondo pagina.

Distante e assorto, anche se in gruppo, mi sentivo in assoluta solitudine.

C'era Frida accanto a me, pure lei cercava la pace.
Un carattere quasi identico.
Qualche sguardo, alcune smorfie, giochi di mani ed una sintonia quasi perfetta. 

Il suono della chitarra, pizzicata ad arte mi cullava fino a dare l'oblio.

Vicini, stretti come una famiglia di suricati.

Poggiava la testa sulla mia spalla e stornellando a bassa voce davamo vita a duetti molto particolari.

L'aria profumata, pulita.

Se la notte era quella giusta, potevi vedere delle stelle cadenti.

  Un po' di magia, qualche accordo di vecchie canzoni ed aspettavi che Morfeo facesse il resto, la vicinanza al paradiso era prossima.

La guazza cadeva ed il fuoco si animava.

Rosso, giallo, arancione in svariate sfumature.

Sguardi velati, sia per colpa via del vino, sia per qualche emozione dolorosa. 
Alcuni fissavano il vuoto.

I più ispirati citavano versi di opere, strofe di poesie, qualcuno ci imitava e canticchiava a bassa voce senza dare noia agli altri.

Distensione e benessere.

Durante una delle feste meglio riuscite, per luogo e compagnia, ci ritrovammo in un'ampia radura circondata da abeti, la temperatura era fresca, un posto magico.

Pochi passi nell'oscurità, si apriva davanti a noi un laghetto ed una cascata.

Luna piena, riflessi d'argento nell'acqua, un'oasi di pace.

Il vento passava, carezzava l'erba, ci portava il rumore dei grilli ed il profumo del bosco.

In perfetta armonia con tutto quello che mi circondava.
Montammo le tende, approntammo un falò.
Qualcosa da mangiare, vino, risate e complicità.

Lentamente l'est prendeva vita.
Frida mi prese la mano.
Abbracciati.
Aspettammo l'alba carica di colori.

Bellissima.

💬 0
🌐 Pubblicato con licenza Creative Commons: puoi condividerlo e ripubblicarlo citando l’autore e la fonte, senza modifiche e senza scopo commerciale.
I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
‹ Racconto precedente
"Immortale"
Racconto successivo ›
Lia
‹ Precedente di Matteo Bio Matteucci: 192 cm
Successivo di Matteo Bio Matteucci: Lia
L'autore
Matteo Bio Matteucci

Il Matteo nasce a Pisa nel lontano 1977. Prende il soprannome di Bio ( oltre ad altri cento) per la sua passione di fotografare l'acqua in tutte le sue forme. "Biyo" in Somalo vuol dire acqua. Dopo lo corresse in Bio. Scrive racconti, poesie, storielle e parodie. Si dedica al fai da te, chiaramente alla fotogra

Tutti i racconti →

La bacheca del racconto

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Molto suggestiva. Complimenti (Annalisa Amadei)

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento su questo racconto. Se ti va, scrivi il primo!