Madame Butterfly
Lui è un navigatore, infatti naviga sulle navi da crociera, dove lavora e nello stesso tempo si diverte, perché piace molto alle donne, anche se fa finta di schivarle e non si vanta. Infatti con i suoi occhi chiari che ricordano l’ attore Terence Hill prima maniera (Mario Girotti) spopola tra le crocieriste che è una bellezza. Su questa Love- boat naviga e lavora con lui una ragazza bionda spezzina. Lei non lo degna di uno sguardo, lui ne soffre e ricambia l’ indifferenza. Ma una sera la ragazza che è una golosona e di buon appetito, si intrufola in cucina all’ insaputa dei cuochi ed incomincia a provare un po’ di tutto, All’ improvviso, sente una voce che la fa sobbalzare: “ Franca, prova questo! Questo non l’ hai provato, è buono, sai! Si tratta del nostro Terence Hill anche lui golosone che l’ aveva inseguita ed a sua volta si era intrufolato nella cucina. E lì in quel posto di goduria culinaria, si passa dall’ indifferenza all’ amicizia, e poi a seguire dall’ amicizia all’ amore tra una nordista ed un sudista. Si sposano, lei sbarca e resta a Napoli con un figlio che arriva puntualmente, sigillando l’ unione tra nord e sud, e di sera come Madame Butterfly lei si affaccia al suo balcone per vedere il fil di fumo che annuncia il ritorno del piroscafo crocieristico con il suo “ Pinkerton “ che finalmente dopo ogni sei mesi, scendendo sul molo, bacia per terra e corre a casa per godersi mogliettina e figlio. Franca però pian piano incomincia a cedere alla gelosia sapendo ciò che succede a bordo, anche se è sicura della fedeltà di un Pinkerton in giro per il mondo, per cui da al suo maritino un Aut – Aut “ o scendi tu dalla nave o salgo io”.
“ Rebus sic stantibus” Pinkerton atterra definitivamente e diventa prima un maestro di sala espertissimo, diciamo ” un grande maitre” in un prestigioso albergo e poi direttore di una grande azienda di trasporti marittimi. La scena di questa fantasiosa rappresentazione teatrale si conclude con i due colombi che sono rimasti eterni fidanzati sul litorale di Baia Domizia e lui dice a lei: “ Francy ti ricordi il sole e le spiagge dei Caraibi? Quello si che era sole quelle si che erano spiagge! Però sai che ti dico qui a due passi da casa è tutta un’ altra cosa. L’ abbraccia le da un bacio ed entrambi si abbandonano sulle sedie a sdraio per un’ abbronzatura perfetta. E vissero così felici e contenti.
Ho vissuto la mia infanzia, la mia adolescenza, e parte della mia gioventù, represso ed appartato. Poi circostanze favorevoli sopravvenute e soprattutto un grande desiderio di amore hanno stappato la bottiglia ed è venuta fuori con la spuma frizzante la mia gioia di vivere con gli altri, la mia musica, la mia poesia,
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