Era il 1942
La forte sirena si udiva in tutta la città. Chi poteva, correva nei rifugi mentre aspettava che gli aerei fossero spariti. Ma nell'ospedale non tutti potevano correre... tanto meno una donna che stava partorendo proprio in quel momento.
Infatti, dopo pochi minuti, si udì il pianto di un neonato, e la suora dopo averlo accudito, lo avvolse in una copertina e lo portò al padre che aspettava fuori impaziente.
E' una bimba, disse la suora mentre si rivolgeva all'uomo, che cambiò immediatamente d'espressione: "Una femmina?" "Una femmina NO!, non la voglio!" (La sua voce tuonò per tutto il reparto di maternità!)
La mamma della bimba piangeva sommessamente chiedendosi quale colpa avesse la sua creatura d'essere nata femmina, e in quel momento entrò la suora con il fagottino rosa in braccio e la collocò delicatamente nella piccola culla accanto al letto. Le domandò come l'avrebbe chiamata, e la madre in lacrime le spiegò, che avevano preparato solo un nome, Franco, perchè suo marito voleva un maschio a tutti i costi, e con voce tremante disse, la chiameremo Franca, si, Franca va bene!
Dopo un paio d'ore, apparve sulla porta lui, il padre, che si avvicinò con diffidenza, come se avesse timore di guardarla, e fu proprio in quel momento che successe una specie di miracolo: la bimba aprì gli occhi, e lui vide che erano azzurri, proprio come i suoi! Allora si sciolse in lacrime, e prendendola nelle braccia la baciò teneramente sulla fronte, mentre con voce rotta dall'emozione le sussurrò: "Figlia mia!"
Sono nata a Milano, per caso, perché i miei genitori e tutta la mia famiglia sono di Bondeno (Ferrara). Avevo solo 5 anni, quando emigrammo tutti in America, nel bellissimo e prospero Venezuela, che ora purtroppo non è nemmeno l’ombra di quel paese meraviglioso che ci ha accolto con amore, dove sono cresciuta, dove ho
La bacheca del racconto
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Penso che ci sia del vero in questo racconto (Sara Acireale)
commovente bello (Patrizia Cosenza)
Letta con il cuore.Commovente,da ricordo. (Julie)
la tua nascita ,la tua storia un abbraccio ! (Stefana Pieretti)
Che bella (Alberto De Matteis)
Commenti (3)
Una bella storia, finita bene. Franca ha scritto il racconto e il ricordo struggente è volato via.
Due conquiste contemporaneamente: la vita e il padre.
L’evento della nascita è un vero ed autentico miracolo della vita, la quale, porge in dono, una piccola anima, come espressione e simbolo di amore, e continua testimonianza, d’un legame importante. Talvolta, può accadere che le aspettative di un singolo genitore oppure di entrambi, non trovino riscontro nel regalo offerto, scaturito dall’unione sentimentale, dimenticando che, al di là del sesso, il neonato resta completamente innocente, giacchè, egli, non può decidere di venire al mondo, soddisfacendo i desideri altrui. Fortunatamente, il colore degli occhi, ha causato un amorevole ripensamento, suscitando il familiare cambiamento di accettazione, creando una gioia inaspettata e diversa da quella agognata. Un bel testo, significativo!



