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Amore 3 agosto 2019 · lettura 2 min · 1319 letture

Calore di fiamma lontana

Silvana Poccioni 97 racconti pubblicati
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E poi arriva il giorno in cui, nel tentativo di liberarci di ricordi ingombranti, bruciamo le prove, le mandiamo letteralmente “ in fumo”.  Con certosina pazienza, foglio dopo foglio, gettiamo nella fiamma ogni prova scritta di ciò che fu, Poi passiamo ai fiori lasciati seccare religiosamente nelle pagine di un libo, ai bigliettini d’ amore, a qualche foto, scatti rubati in circostanze improbabili; poi è la volta delle bozze di poesie su quell’ amore unico, irripetibile, breve come raggio di sole tra le nuvole; bruciamo tutto, persino quei nastrini di pacchetti regalo che per noi rappresentavano un momento magico. Al termine del nostro lavoro di annullamento materiale di tutto ciò che rimaneva, quasi orgogliosi del nostro immenso coraggio "Non c’è rimasto più nulla", dichiariamo, rivolgendoci in realtà solo a noi stessi, nell’ assoluta solitudine del nostro cuore.  La nostra mente ora è dolorosamente lucida. Ci eravamo sentiti, per un breve momento della nostra esistenza, miracolosamente felici, soli prescelti tra mille che non sanno. Ma quella felicità non poteva essere nostra per sempre. E allora perché conservarne le prove? Ora siamo al sicuro, ne resta unico testimone il cielo, come in fondo è sempre stato.  Ma quel fumo non si disperde, come vorremmo credere, nell’ aria. Proprio il cielo, unico testimone, lo trattiene, anche se su su in alto, così in alto che persino ai nostri stessi occhi sembra davvero essersi dissolto.  E le ceneri, che credevamo di aver eliminato del tutto, raccogliendone i granelli nella paletta della spazzatura con certosina accortezza, si sono invece infiltrati a nostra insaputa in questo o quell’ angolino nascosto del cuore, dove rimarranno e continueranno a rilasciare per sempre il loro impercettibile “ calore di fiamma lontana”.

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Silvana Poccioni

La Poesia è per me una passione, un desiderio, un modo di conoscermi e di specchiarmi nel più profondo del mio essere (cosa non facile). La Poesia mi consola, mi aiuta, mi salva, spesso, dalla vita e dalla sua prosa dura e sconnessa. La Poesia è la parte più vera e sincera di me e io la offro a chi vorrà conoscerla e c

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Commenti (1)

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Antonio Terracciano4 agosto 2019

Quanto mi piacciono i racconti di Silvana Poccioni! Sono stringati e senza sbavature e, come accade spesso per gli scrittori profondi, richiedono meno tempo per leggerli che per rifletterci su. La conclusione del breve racconto è assai indicativa: è inutile bruciare o distruggere le testimonianze di un amore finito, perché esse sono penetrate nel nostro cuore, o nell’anima, o nella mente e, finché resteremo in vita, non moriranno mai! (E’ un po’ quello che anche io, parecchio tempo fa, intesi esprimere qui nel sito nella poesia "Inevitabilità delle fotografie ingiallite" .)