Passeggiata
Pasquale Lettieri
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Tra le fitte frecce di pioggia che scendono da un cielo grigio affumato dalle caldaie come quelle di Londra città, senza ombrello che mi ripara dall’ umido cammino, senza meta, alla ricerca del regalo da fare per compiacere l’ atto d’ amore che provo nel cuore tra i vicoli oscuri e senza luce che si intrecciano nel budello della città, meglio, dal nido: Napoli... Tra negozi vago tra i fiumi di gente che percorrono ogni anno il grande intestino della vecchia Napoli delle Sante feste della Natività le strada del Nilo e del corpo di S. Gregorio Armenio tra vicoletto stretti pieno di botteghe, di presepi e pastori, tra scogli umani mi sfilo evitando lo scontro, passo dopo passo con vertigini di gioie, piano mi muovo, lentamente, attento a non cadere su opere di presepi costruiti con cura minuziosa di artisti ignoti, mi sofferto su Benito il dormiente, sognatore dell’ arrivo del Maestro Messaggero, sulla lavandaia col bianco grembiule, sulla fontanina che sgorga acqua col motorino artificiale, sulle pecorine di porcellana, sull’ oste che serve a tavole, sul piazzaiolo che sforna pizze, una città rappresentata in miniatura, racchiusa in un piccolo manufatto di sughero, come realmente lo è costruita su sughero di tufo. Già, vuota sotta, un formicaio, un nascondiglio contro le bombe che possono scendere dal cielo, un sotterraneo, una doppia, sotto e sopra città.
Strati di storia antica come quella greca, e strati di vecchi muri di invasione subite, relitti d’ epoca passata e trofei da mostrare nei musei che ancora giacciono nella pancia del tufo, l’ ocra colore preferito delle origini del nido. La Sibilla ne sa qualcosa, come dopo di essa Castel del Ovo, Castel San Elmo protetto da S’ Erasmo, fortezza della città all’ epoca della dominazione spagnola.
Tra villaggi di pensieri mi muovo, tra foto e flash che sprigionano i miei neuroni sul telo bianco, proiettando l’ energia che suscitano i pensieri, vedo le scene. Seduto al tavolo di lavoro, senza fatica alcuna, mi diverto a descrivere quello che appare e prende forma attraverso il pigiare i del p. c. toccando ritmicamente i tasti con piacere.
Certamente è poesia le dite che si muovono sui tasti che si abbassano e si rialzano, il fumo ispirato dalle sigarette e fatto uscire con cerchi messaggeri dalla bocca, la musica che ascolto, le immagine che si susseguano senza ordine predefinito nella mente lasciando dentro al motore del cuore il fumo di una nostalgia del provare che piano scompare lasciandomi vuoto ma soddisfatto del provare, che mi arreca dentro nelle stanza chiuse e aperte del fascino dell’ ignoto che cerchiamo di comprendere ad ogni costo, tra onde di curiosità e quello di cercare risposte al nostro passaggio come se fossimi astronauti su territori sconosciuti. Nel frattempo penso ciò, dopo aver passato per chiesa del Gesù nuovo, osservando l’ obelisco della vergine Maria con sul capo la corona di fiore illuminata da una luce opaca, mi affretto a tornare a casa tra sotterranei, grotte della cumana dei campi flegrei, tra il sotto e sopra spaziando nelle stanze del nido della città di nome Napoli che amo di più al mondo, primo nido, prima identificazione, primo battesimo alla vita. Cristiano, musulmano, buddista, induista, etc... La vera reliogione è solo dentro di noi. L’ inculcazione è maleducazione! Comunque Buon Natale a tutti in grande compagnia con struffoli e pastiere, roccocò, babbà e cassatine, sfogliatelle e limoncello, prodotti dalla nostra terra, lasciate stà ‘ a panettone chillo ‘ e robbe’ e ati terre, data retta ‘ a me, mangiateve na sfugliatella... Buon Natale a tutti!
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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
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