37 lettori online · 355.926 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Racconti Viaggi e Avventura
Questo racconto ha un accompagnamento musicale scelto dall'autore
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Viaggi e Avventura 6 aprile 2020 · lettura 7 min · 1109 letture

Il mare... che emozione

Grazia Bianco 15 racconti pubblicati
+ Segui


Il mondo un enorme contenitore, dove il mare ha diversi modi di presentarsi, oceani infiniti, colori spettacolari, panorami che lasciano il cuore sospeso. Credo che mai vedrò tutto ciò,poichè a volte non risulta possibile, ma la natura sognatrice del mio essere mi porta ad avventurarmi in viaggi, lungo le vie salmastre, seguendo rotte incredibili... sarà vero, sarà folle... chissà!
Paesaggi d’autore, il pittore?
Non si conosce, certo è che lui non ha eguali. luoghi lontani che sembrano irreali, ma no, loro sono dentro i miei occhi, li chiudo e guardo, falesie a strapiombo sull’oceano, porticcioli lontani con piccole imbarcazioni, enormi velieri... quadri ottocenteschi, spiagge bianche con sabbia fine e sottile come sale, che fugge e si ricompone. Foreste fitte che si affacciano sulle scogliere, come donne formose alla finestra, lembi di terra, magici e verdi che baciano il mare, incomparabilmente bello ed irruento, nel suo fluire spuntano rocce come puntelli, piccole sculture secolari.
Sogno di esserci con il mio cavalletto, inseparabile amico di vita e tela, la giusta misura per immortalare la maestosità della visione. una baia incantevole, circondata da muraglie alte, colore giallo verdi, acque profonde, con lentezza il veliero su cui sono salita salpa e lentamente scivola sulle verdi acque salmastre. Non respiro, l’emozione mi riveste la pelle, stringe la gola, il cuore frenetico. Guardo con estasi, immagazzino tutto nel cuore e negli occhi, la bellezza della visione trafigge ogni aspettativa .Vedo dei vertici vulcanici non più vivi che dall’alto dei loro mille e più metri di altitudine si tuffano in mare, l’oceano li accoglie come una madre fa con il suo piccolo. Intorno una barriera corallina, perchè le correnti fredde che provengono dall’antartico non favoriscono la formazione di madrepore, un vero spettacolo naturale, i colori sfumati e ricchi di chiaroscuri che vanno dal verde, grigio e giallo, sembra una magica tavolozza dove intingere i miei pennelli. Ecco come chiamata, l’onda, maestosa fresca, vera modella dell’oceano, sbatte il suo grido fragoroso sulla roccia, la corrode, si insinua in lei come un amantepossente..la modella a suo piacimento... come l’amante focoso modella il suo amore, uno spettacolo inconsueto, magico per il cuore umano. Il veliero supera la baia dalle bianche spiagge e si dirige in un sentiero acquoso molto più segreto, si lì dove le spiagge di sabbia nera fanno capolino, sembrano piccole vallate nella vastità dell’oceano. Sento l’energia che questa Terra emana, il mana, lei sale dalla pietra delle montagne, mi manca il respiro... forse è l’ora della veglia, la notte è vicina, non dormirò, il cielo nero e stellato veglierà su di me. Il tramonto, rosso fuoco si mescola al grigio e verde, una miscellanea di colori sfumati, e quasi a toccarla lei, la luna, mi viene incontro, vestita di passione, uno strascico mutevole, sale, in corteo mille stelle l’accompagnano, piango per la gioia che la visione mi trasmette. Tutto ciò è un dono incommensurabile per me ed il mio cuore. richiudo gli occhi e ripongo i negativi. Prossima tappa il deserto e l’amore, Habibi!

Dai rcconti del mare
GB"Il mare..che emozione"
Il mondo un enorme contenitore, dove il mare ha diversi modi di presentarsi, oceani infiniti, colori spettacolari, panorami che lasciano il cuore sospeso. Credo che mai vedrò tutto ciò,poichè a volte non risulta possibile, ma la natura sognatrice del mio essere mi porta ad avventurarmi in viaggi, lungo le vie salmastre, seguendo rotte incredibili... sarà vero, sarà folle... chissà!
Paesaggi d’autore, il pittore?
Non si conosce, certo è che lui non ha eguali. luoghi lontani che sembrano irreali, ma no, loro sono dentro i miei occhi, li chiudo e guardo, falesie a strapiombo sull’oceano, porticcioli lontani con piccole imbarcazioni, enormi velieri... quadri ottocenteschi, spiagge bianche con sabbia fine e sottile come sale, che fugge e si ricompone. Foreste fitte che si affacciano sulle scogliere, come donne formose alla finestra, lembi di terra, magici e verdi che baciano il mare, incomparabilmente bello ed irruento, nel suo fluire spuntano rocce come puntelli, piccole sculture secolari.
Sogno di esserci con il mio cavalletto, inseparabile amico di vita e tela, la giusta misura per immortalare la maestosità della visione. una baia incantevole, circondata da muraglie alte, colore giallo verdi, acque profonde, con lentezza il veliero su cui sono salita salpa e lentamente scivola sulle verdi acque salmastre. Non respiro, l’emozione mi riveste la pelle, stringe la gola, il cuore frenetico. Guardo con estasi, immagazzino tutto nel cuore e negli occhi, la bellezza della visione trafigge ogni aspettativa .Vedo dei vertici vulcanici non più vivi che dall’alto dei loro mille e più metri di altitudine si tuffano in mare, l’oceano li accoglie come una madre fa con il suo piccolo. Intorno una barriera corallina, perchè le correnti fredde che provengono dall’antartico non favoriscono la formazione di madrepore, un vero spettacolo naturale, i colori sfumati e ricchi di chiaroscuri che vanno dal verde, grigio e giallo, sembra una magica tavolozza dove intingere i miei pennelli. Ecco come chiamata, l’onda, maestosa fresca, vera modella dell’oceano, sbatte il suo grido fragoroso sulla roccia, la corrode, si insinua in lei come un amantepossente..la modella a suo piacimento... come l’amante focoso modella il suo amore, uno spettacolo inconsueto, magico per il cuore umano. Il veliero supera la baia dalle bianche spiagge e si dirige in un sentiero acquoso molto più segreto, si lì dove le spiagge di sabbia nera fanno capolino, sembrano piccole vallate nella vastità dell’oceano. Sento l’energia che questa Terra emana, il mana, lei sale dalla pietra delle montagne, mi manca il respiro... forse è l’ora della veglia, la notte è vicina, non dormirò, il cielo nero e stellato veglierà su di me. Il tramonto, rosso fuoco si mescola al grigio e verde, una miscellanea di colori sfumati, e quasi a toccarla lei, la luna, mi viene incontro, vestita di passione, uno strascico mutevole, sale, in corteo mille stelle l’accompagnano, piango per la gioia che la visione mi trasmette. Tutto ciò è un dono incommensurabile per me ed il mio cuore. richiudo gli occhi e ripongo i negativi. Prossima tappa il deserto e l’amore, Habibi!

💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
‹ Racconto precedente
Accipicchia! Acciderba!
Racconto successivo ›
Nel giorno
‹ Precedente di Grazia Bianco: Artù, il mio re
Successivo di Grazia Bianco: IL Gabbiano ed il caffè
L'autore
Grazia Bianco

Mi piace scrivere..da molti anni riverso nelle parole i miei sentimenti e le mie emozioni..mia musa ..il mio adorato mare e l'Amore..quello che ci circonda ..quello che mi fa respirare..

Tutti i racconti →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento su questo racconto. Se ti va, scrivi il primo!