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Dialettali 26 marzo 2023 · lettura 3 min · 798 letture

Carmelita

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Caterina Viola Scimeca 52 racconti pubblicati
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Carmelita, apparteneva ad una famiglia numerosa dell’ entroterra siciliana, diciott’ anni e una storia di disagi e trascuratezze, a causa delle difficoltà economiche della famiglia. Si chiamava Carmelina, ma a lei quel nome non era mai piaciuto. Carmela, come la nonna paterna, essendo la prima figlia femmina; Carmela come si usava e a volte si usa ancora, in Sicilia di appiccicarti addosso il nome dei tuoi avi."Voglio chiamarmi Carmelita!" pronunciò un giorno Carmelina, mentre si spazzolava i suoi lunghi capelli neri, con qualche filo rosso, spumeggiante di iride solare. Carmelita era bella, tosta, sognava una vita diversa, come quella dei protagonisti dei fotoromanzi, che leggeva la sera, di nascosto ai suoi, al lume di candela, nella sua stanzetta sotto il tetto. Non era proprio una stanza, un abitacolo, un solaio, ma lei l’ aveva addobbato, tappezzato di immagini, reso piacevole ed accogliente. E poi rinchiusa tra quelle quattro mura, poteva sognare liberamente, senza nessuno che la disturbasse. Certo lei sognava di completarla con un televisore, un telefono, un bel divano, magari un tappeto. Adesso poteva guardare le stelle, tra un varco che si era creato tra le tegole e le travi."Carmelina" una voce la scosse nel silenzio."Scendi, occorra che tu dia una mano!" "Scendo!" "Tieni la bambina, io devo uscire, tua nonna ha bisogno del mio aiuto". Suo padre dormiva placidamente in un giaciglio posto in un angolo."Ma sono le 22: 00?" "E allora? Mi ha mandata a chiamare che sta poco bene!" "Mi spiace, allora vai!" "Vieni Concettina, gioca un po’ con me!""Si si! A malincuore Carmelita portò la bimba, la più piccola dei fratelli nel suo rifugio. Menomale che appena la posò sul letto si addormentò e lei poté riannodare il filo dei suoi sogni. Aveva ancora nella tasca la lettera che le aveva dato quel ragazzo dagli occhi bruni. Chissá cosa volesse dirle, il cuore le batteva forte per l’ emozione.

La mamma era tornata presto, per fortuna la nonna si era ripresa, aveva avuto un leggero malore, dovuto alla stanchezza.

Anche se aveva una certa età non si risparmiava mica, andava in campagna e tornava carica di verdura e frutta.

Finalmente la domenica era arrivata Carmelita poteva incontrare il suo ammiratore lungo la strada del passeggio.

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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