Voce d’assoluto
Banchetta il silenzio con l’amoree assieme se ne vanno a spasso, aspettando."Mi manca!""Ma non chiamo!""Deve chiamarmi lui!""Deve chiamarmi lei"!Ed intanto il tempo cuce talami di alabastri e foglie d’oro. Il vento li sporge al cuore. Gli occhi s’incontrano in una cena d’addio. Ma non sanno che l’ovvio ha già preso posto nel Tutto. È questo l’amore il divinizzare spazi antichi con il presente. Danzare sull’impossibile con cerchi di fuoco. Non è per tutti. Solo chi ha il cuore allenato in vibrazioni d’assoluto ci riesce. Perché l’amore è voce d’assoluto.
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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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