L'ultimo canto
risuona dolce il canto al crepuscolo del nuovo giorno * solitario l’usignolo anela nostalgici paradisi
risuona dolce il canto al crepuscolo del nuovo giorno * solitario l’usignolo anela nostalgici paradisi
* limita il tempo il passeggiar sgomento dei giorni - illimitato
E’ quando l’errata scelta di ieri divenuta inganno di oggi suggerisce la fatica del domani che me
Superflue ali per librarsi parole per ricordare l'amore donato aleggia eterno nel
Morivo nel giorno di Pasqua, tra i singhiozzi laceranti di campane festanti risorgeva dalle
* appena accennate carezze risvegliano seni assopiti d'intanto avrò rimpianto
vibrano rotaie di fuoco nell'incognita stazione * passa l'inferno * sul treno della morte cade una
Tragico ilare bocciolo s'apre protende
Era tutto verde il mio giardino ieri. Oggi una foglia è
nel soffio del tuo respiro m’inebriai d’amore * scivolai sul tuo
Un cosmo vorace torrida gola e nature
duole quel filo interrotto -negli occhi travi di legno- la gloria
Livido in volto ambisco al calore di mani che lambiscono gesta di ieri esigue di protesa verso
Come polvere di ieri, la voce si allontana nel bacio di neve e il tuo
* parcheggio le pantofole sul pavimento gelido cerco una causa apparente a questo male in (e)
funambulo della vita inseguo gli irruenti miei istinti * su un binario
Cortile dal tanfo di morte. Vene sverginate e sordi fremiti. Ci
Petali cadono, svanendo, dalle stanche fronde di un autunno in piena. Docili
cullata dallo scintillio dell'oceano rinfrescata dal rischiumar delle onde come in
Sospesi ad un filo di luna fantasmi
impalpabile avanzi leggera spalmando della tua incertezza le pareti di questa stanza
Vivere è un'arte. Vago per i miei anni con due pali di legno fradicio e una
Non tace il sapore di te soffuso nel verboso evo ove l’anima mia mendica il calore del tuo
Quando dentro gl'occhi c'è ancora un po' di sole Arduo è l'avvertire, tra ciglia