Spore
siamo spore ebbre d’aria e
siamo spore ebbre d’aria e
Rintanato tra scogli lo specchio cristallino accoglie nel suo abbraccio con baci di
Io chiudo gli occhi e sogno di te in un cielo azzurro ci sono
Pur se turbolento nei miei occhi sarai mare ove il vento
L’altra parte del cielo alternanza di luce ed ombra tenue retta
Intima è la notte nel bisogno d’amare le parole sepolte ritrovano
Barconi rovesciati fratelli spariti nel mare. Aspettando la
Bianco il cielo riflette l’afa sciroccosa stordendo ogni cosa che
Sulla cresta dell’onda d’un mar di malinconia m’additerai la
La mia anima parla sottovoce. Ai riflessi di luce che filtrano indolenti. Attraverso
La notte ha i suoi sogni nel suo silenzio non chiede mai di chi sono
Il mattino ingenuo fece capolino e, cortese ci alitò il suo buonumore che
Skyline velato da grigia foschia di smog, dov’è il cielo? S’è perso nel buio degli idrocarburi
A braccia nude a puntare le
Il ripido sentiero porta alle desertiche vette ove s’ode sol silenzio: lo scricchiolio
L’anatra vola bassa sopra le canne e sui papiri balzo di
Fuoco di sola luce, formato da ghiacci disciolti, assetati di vita,
Il fruscìo del canneto canta note d’aria e di vento_ sulle sponde del torrente scivola
Nella mia anima smarrita si annida un immenso buco nero. Privo di
Ancora brillano i miei occhi ma senza te non hanno quella
Si accalcano morbose sulla schiena dell’orizzonte, le nuvole. Quella più
Nera rondine vola sulle tegole sola garrisce è festa intorno
La notte aggiunge sospiri ai sospiri senza tempo senza
Ogni abbandono, segna una ferita; ma chi ha amato, serba le reliquie