Keiryu 1
Il fruscìo del canneto canta note d’aria e di vento_ sulle sponde del torrente scivola
Il fruscìo del canneto canta note d’aria e di vento_ sulle sponde del torrente scivola
Nella mia anima smarrita si annida un immenso buco nero. Privo di
Ancora brillano i miei occhi ma senza te non hanno quella
Si accalcano morbose sulla schiena dell’orizzonte, le nuvole. Quella più
Nera rondine vola sulle tegole sola garrisce è festa intorno
La notte aggiunge sospiri ai sospiri senza tempo senza
Ogni abbandono, segna una ferita; ma chi ha amato, serba le reliquie
Amo i colori che diventano gioielli incastonati nella pietra e la magia del
L’amore, quello vero, è un’invenzione del sonno ma il sonno non mente: un cinema scoperto,
In questo tempo di povertà e buio profondo guardo il cielo di stelle. Umana
Commerciabilità dell’appartenenza adescata e nutrita dalla riverenza. Goccia gonfia di
A maggio si muore di pioggia ma c’è qualcuno che canta. Ha il cuore pesante ma canta e l’aria
Più ancora di quello che sappiamo di questa pioggia che dice e non dice o delle notti in
La osservi quando prega senza guardare i tuoi occhi, le pagliuzze
Tra ponti crollati la morte mai è indecisa. E’ improvvisa. Ignara dei
C’è silenzio nel cuore nel buio ciechi sguardi di memorie sepolte. Là dove brillano le stelle
Intreccio di sogni in un cassetto che mai aprirai, per paura che il solo respiro
Hai ragione, l’assillo è un continuo ritorno alla parola un dio che si contorce
Fragili, di spazi a saperci belli avvezzi a controluci e i rari viaggi ma fissa noi la pietra, quando des…
Anima unica si lascia cullare in ritagli di sentimenti in movenze suadenti. Vive in
Stenta a fiorir la primavera e nel risveglio atteso indugio
Onda tempestosa confonde la mente l’urlo del vento
Non temer se silente a volte si nasconde ... ma non muore. Tra
L’ho vista la tua casa: tre pianeti uno dopo