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Le 15 poesie pubblicate il giorno 21/07/2026
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La notte si apre
solo per ghermirmi
e voglio sparire
nel buio che nasconde
ogni dolore del giorno
ogni goccia di nostalgia
che cade nella terra
per scavare parole
sussurrate dal cielo.
La tenebra si muove
verso il mio cuore
e ferma i suoi
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Nello spazio di luglio il cosmo cammina
nel respiro profondo che nutre la vita,
la Via Lattea risplende vigorosa e divina
coi suoi vividi astri nella volta infinita.
Il cielo di stelle ammantato non è raro,
Vega nella Lira e Deneb nel Cigno fanno
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Guardando il cielo
la notte mi dà
enormi cattedrali non fatte
da mano dell’uomo,
come quelle che io
conosco e adoro,
ma cattedrali
di stelle, di carri
che le trasportano,
e nel mio cuore attento,
mi nasce un canto,
spero che sia
sconosciuto
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tratteggio la musica del silenzio
domani passa il confine dei sogni
corro corro urlo nel batticuore delle lacrime
speranza del coraggio voce del lamento
domani piangerò nel futuro di domani
batterò il desiderio dei sogni
domani mi dirai il mai della
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Di bruma il lago si riveste,
sopito da nubi maldestre,
cheta acqua s’infrange
su sponde riflesse
Su d’un pino solitario
odo cantar un augello,
impavido risuona il suo canto
ad echeggiar il dì novello
Ancora s’abbruma l’avito
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Nel silenzio rivivo le note della sera
quasi fosse musica mai sbiadita
in cui rimane l’eco della vita
se pur lontana è già la mia primavera.
E si leva e m’accompagna
a visitare i volti che ho incontrato,
fotogrammi e scene del passato
impresse
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 | Mi guardan gli occhi oltre il tempo perduto,
nel chiuso scrigno d’una antica sera,
ove la fiamma tua, dolce e sincera,
custodisce il ricordo mai caduto.
Là il cor ritrova il vincolo taciuto,
che Amor segnò con mano lieve e vera,
e sfida l’ombra
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Languide carezze al cuore!
Ad illanguidir il cuor distese d’acqua limpida,
chiaror vitale a divenir ebbrezza solare,
volanti sogni e real visioni ad indugiar
tra pensier e azione.
Ad immensità di cielo anima ad estender ali,
farfalle a mimetizzar
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Asfaltata
sui margini storti
siderale parvenza
che deforma il pensiero
nell’apatia
del tuo sguardo.
Trasudando
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ogni volta, alla sera
mi addormento da solo
e nella mano una matita,
non so come mai capita lì
nella mia mano, so solo
che a ogni risveglio
cambia colore
ecco che nelle notti grigi
così piene di dolore
io mi addormento
con in mano una
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Ho visto paure gigantesche
diventare polvere.
E allora qualcosa è cambiato.
Non il mondo.
Lo sguardo.
Ora riconosco il valore calmo delle cose.
Una parola mantenuta,
un volto che sceglie di restare,
il respiro di una mattina senza
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Scherni discesi d’ilarità sottese
Menti diatoniche del nulla genitrici
Colori disarmonia d’offese
Compendio lor di luci meretrici
Disumano sostegno d’intelletta nebbia
Arrogo di vestale salsata di morte
Umana inutilità di chi ne abbia
Noi d’estremo
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Ho per dimora
i campi infiniti del Campidano
l’orizzonte immenso
che trema sotto il sole cocente
dove le strade di terra
si perdono nel grano
e le colline in lontananza
sono solo un profilo leggero.
Bevo la luce accecante
che brucia le stoppie
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Eppur
è sempre lì
Bianco il suo vestito
veli a sfiorar attingono
l’anima smarrita
Il vento
con eterna maestria
le porge le ali
le insegna a volare
Sovrasta
su per i cieli...
Qualcuno alza gli occhi con bramosia
altri la ignorano
non anelano
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S’apre la soglia di un’antica aurora,
dove il silenzio si trasforma in oro
e la parola, che il cuore dimora,
svela nel canto il suo segreto coro.
Dieci le chiavi e dieci i passaggi,
varchi scolpiti tra il tempo e la mente,
come riflessi di
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