anima sola
Serafica la luna
accarezza la mia pelle
nel mio sabba solitario.
Il mio canto disperato
s'infrange sul muro del silenzio
frammentandosi in una fitta pioggia
di piccole gocce di vetro
che accarezzano crudeli
la nudità ingenua del mio corpo invasato.
Interminabile assolo di un'anima ribelle
contorta nel vischio di un groviglio eterno
di una folle danza tra le fiamme dell'inferno.
©
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